Venti onirici



    
L'atmosfera che ci accoglie è distensiva, proprio come quella che ci accoglierebbe se entrassimo, chessò, in una spa forse, o in bagno termale. Venti onirici è un blog a tematica lesbica, messo in piedi e amministrato da una donna che in rete si fa chiamare Scirocco, proprio come il cosiddetto vento di mezzogiorno, quel vento caldo proveniente dal Sahara.
     Il blog è giovanissimo, aperto nel gennaio 2010: "Ho deciso di aprirlo", dice Scirocco, "perché mi capitavano per le mani - leggendo per altri scopi - brani erotici lesbici, e ho pensato che sarebbe stato carino regalarli anche alle altre donne interessate. In giro nel web c'è molto erotismo a sfondo lesbico, ma una vera lesbica si accorge che lo scopo è far soprattutto l'occhiolino all'utente maschio e non alle donne. Magari sono racconti ottimi ma mancano di autenticità. Non sono sinceri. Come non lo sarebbe un gelato alla fragola fatto di polveri coloranti e conservanti invece che di latte e fragole. Ecco, ho visto lì un bisogno da coprire. Vado alla ricerca dei testi e li metto in circolazione. Il concetto è semplice: scrittura erotica lesbica, scritta dalle donne lesbiche per le donne lesbiche, prima di tutto".
     La sua idea, adesso, è di far interagire le lettrici, invitandole a mandarle i loro racconti e le loro poesie, e a scrivere commenti: "Il segmento al quale mi rivolgo sono le lettrici lesbiche, quelle dichiarate, quelle in incognito, quelle latenti, quelle interessate o soltanto incuriosite dal lesbismo, le bisessuali. Controllo i commenti per evitare quelli che potrebbero deteriorare l'atmosfera rilassante e amichevole che cerco di creare. Non è un blog separatista, ma specializzato".
     Scirocco considera il sesso un modo molto intimo di dialogare con un altro essere e anche un modo sano di regalare gratificazioni al proprio corpo. L'erotismo è - per lei - sentire e accettare la sensualità delle cose e tra le cose, quindi anche tra le persone. Lo sfioriamo spesso, dice. Anche sciogliere in bocca un frutto dolce è sensuale, o ascoltare musica che ci ruba il cuore, guardare un paesaggio che ci commuove. Incrociare uno sguardo, accorgersi di un movimento elegante o sensuale che può accadere mentre cammini o lavori. "In questo senso erotismo è semplicemente il bello che ti colpisce. Poi secondo me l'erotismo sono anche gli ormoni e la loro forza, gli ormoni che ci guidano nelle varie fasi della vita; e infine l'intelligenza e l'umorismo. Non c'è niente di più erotico di una frase arguta, un commento appropriato detto da una bocca bella".
     Parlando dell'omosessualità in Italia, Scirocco ci dice che a suo parere viene considerata e valutata con troppi pregiudizi, con moralismo e poca vera esperienza e conoscenza. "E' vizio tipicamente italiano di attenersi alle teorie e ignorare la pratica. Molti pensano che omosessualità e pedofilia siano sinonimi, e questa è un'offesa enorme verso il cittadino omosessuale. Oppure che un (o una) omosessuale in quanto tale debba buttarsi addosso alla prima persona dello stesso sesso che incontra da sola in ascensore! Come se ogni persona etero facesse così nell'equivalente situazione. C'è anche l'idea che, se il mondo fosse pieno di omosessuali, l'umanità finirebbe! Assurdo, gli omosessuali hanno tutti gli organi necessari per fare figli e hanno l'istinto materno e paterno esattamente come gli etero. Inoltre, in Italia ancora si teme che una famiglia omosessuale sia una minaccia per la famiglia eterosessuale. Come se l'eterosessualità fosse così poco forte e autentica che basterebbe un virus come l'omosessualità per demolirla!".
     Si dovrebbero quindi, secondo lei, concedere i diritti civili (matrimonio o comunque un contratto simile, oppure riconoscere le convivenze, tutte, omo e non, come vincoli familiari) da parte di chi legifera; e sarebbe un buon inizio. "Da parte dell'utenza, cioè le organizzazioni e il movimento gay, ci vuole più pazienza e non bisogna pretendere tutto in una sola volta e non bisognerebbe puntualmente minare - con polemiche e pignolerie ideologiche - i lavori di chi tenta di far qualcosa a favore. E soprattutto non rispondere ai pregiudizi con altri pregiudizi".
     Fra dieci anni, Scirocco dice di vedersi così: "Non ho figli biologici, perciò immagino - fra dieci anni - di avere intorno a me amiche, amici coetanei e gente giovane di ambedue i sessi e di qualunque età, ai quali e alle quali darò volentieri il mio aiuto, la mia esperienza e il mio sostegno in dono, per aiutarli a sentirsi a proprio agio nel mondo, non sempre amichevole verso gli omosessuali e non solo. Quindi la mia famiglia sarà - oltre che quella biologica - anche fatta di figli e figlie spirituali, omosessuali e non".
     Il suo venir fuori come donna omosessuale, ci racconta, è stato un processo lento passato attraverso diversi amori eterosessuali: "Poi ho incontrato le donne che mi hanno resa cosciente del mio lesbismo con il loro semplice esistere. E così mi sono ricordata dei miei innamoramenti delle professoresse, della cantante di turno, dell'attrice... In pratica ho riletto la mia vita in chiave lesbica e tutti i pezzi hanno trovato il loro posto nel puzzle: ero sempre stata lesbica. All'inizio è stato come uno shock, poi lentamente mi sono sentita a mio agio e, anzi, più autentica, più libera, è stato come un tornare a casa, un tornare a me stessa. Adesso vivo il fatto che sono lesbica come la cosa più naturale del mondo e mi sento così normale, ma così normale da annoiare me stessa!".
     Le persone intorno a lei, la sua famiglia, dice Scirocco che hanno finalmente capito, con un sospiro di sollievo, il perché di tanti suoi comportamenti che erano sembrati, fino ad allora, strani: "Mia madre mi disse che le dispiaceva ma solo perché la mia vita sarebbe stata difficile. Altri parenti non sono ancora adesso totalmente rilassati ma si sforzano di accogliermi con affetto, che comunque c'è, lo sento. Nessun amico o amica si è allontanato. Poche reazioni veramente dure. Quando ci sono state con il tempo si sono tramutate in tentativi, più o meno riusciti, di accettazione".
     E quando le chiedo cosa spera per il suo blog, mi risponde: "Tante lettrici affezionate e creative, che abbiano voglia non solo di leggere ma anche di scrivere racconti e farli leggere alle altre. Tanti lettori in generale, rispettosi e cordiali. Tanti commenti positivi, o comunque costruttivi".
     Vi consiglio di farci un salto, che voi siate donne o uomini, omosessuali o etero.






1 Commento:
- Commento postato da Ajaccio il 16 aprile 2010
Da etero, ammesso che rilevi dirlo, in ogni caso senza pregiudizi di nessun genere, sottolineo l'eleganza del blog. Direi che il dato caratteristico e prevalente è la bellissima immagine. Oscar per la fotografia (detta da una che è nata sotto un cumulo di macchine fotografiche ampiamente usate in prima persona, con il tipico calletto alla falange dell'indice destro, avrà pure un certo valore, o no?).






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