Hardstyle & Gin Lemon
di Sonya


    
E noi ricorderemo quella sera per sempre. Era venerdì sera ed Elisa mi stava aspettando a casa sua, per una serata all'insegna della spensieratezza e dell'alcool.
     Elisa era a casa della la cugina... e visto che la zia non c'era, ci avrebbe atteso una bella seratina.
     Cominciammo con i preparativi, sin dalle nove di sera... meches fatte in casa (che poi si rivelarono un impiastro tremendo), piega ai capelli, trucco e vestiti. Praticamente ci eravamo preparate come se dovessimo andare a ballare in qualche locale... ma l'unico ballo che avremmo fatto, sarebbe stato quello quello del...
     Finalmente pronte, andammo in camera da pranzo e io misi la musica elettronica che tanto ci piaceva...
     Cominciammo a bere io e lei, in attesa del suo amico e di sua cugina, che nel frattempo dormiva nella stanza accanto.
     "Ma te bevi il gin liscio?".
     "Sì, fidati, con un bicchiere stai fuori tutta la sera!".
     "Bleah... è imbevibile, ti credo che con uno di questi stai fuori!".
     "Mettici un po' di aranciata va...".
     Dopo dieci minuti, eravamo già brille e giravamo per la stanza, con il bicchiere in una mano e l'altra alzata in aria che ondeggiava con la musica. Quelle canzoni hardstyle che ormai conoscevamo a memoria...
     "Pensa che bello se adesso fossimo state in un locale con questa musica...".
     "Già, peccato che non ce ne siano qui... comunque vedrai, ci divertiremo tantissimo anche stando dentro casa!".
     "Sei sicura? Tua cugina sta ancora dormendo e alla fine saremo solo in tre o quattro, non vorrei che...".
     "Fidati... succederà di tutto questa sera!".
     Temporeggiammo un po' scattando qualche foto, finché non arrivò Kevin, il suo amico. Saluti vari e cominciammo a bere... o meglio continuammo, finché non si svegliò anche sua cugina, Isabel.
     Era tutto pronto, il volume della musica faceva vibrare il tavolino, il gin stava percorrendo ogni vena del nostro corpo, i divani spaziosi sembravano attrarci a loro come un prato fiorito... sì, quella sarebbe stata la nostra serata.
     Io ed Elisa eravamo abbastanza svampite quella sera, super scollate e con un rossetto rosso da far invidia a chiunque e Kevin, che aveva capito le nostre intenzioni, ci faceva battutine per spingerci a darci baci saffici tra di noi.
     Non ce lo facemmo ripetere due volte e così io presi Elisa e le diedi un bacio a stampo, mentre sentivo Kevin che faceva apprezzamenti e ci scattava qualche foto.
     "Dai Sara, più passionale!".
     Non era la prima volta che io ed Elisa ci baciavamo, avevamo scoperto questo nuova piacevole sorpresa una settimana prima e la cosa ci era piaciuta talmente tanto che entrambe non vedevamo l'ora di replicare.
     Unico neo: eravamo entrambe fidanzate con due ignari ragazzi, che nel frattempo erano non-so-dove con non-so-chi.
     Un attimo dopo, Kevin aveva portato Elisa al bagno, per farla rimettere, visto che già era ubriaca... e io mi ero messa dietro la porta per controllare la situazione. Tempo cinque minuti e, dalla fessura della porta, potevo vedere Kevin che infilava le mani sotto la sua maglia e la supplicava di darle un bacio.
     Penso di aver provato un po' di gelosia in quel momento.
     Quando Elisa si sentì meglio, tornammo tutti in sala da pranzo, lei si gettò sul divano e così anche io.
     "Dai Sara, Elisa ti vuole... baciatevi di nuovo!".
     Io e la mia amica eravamo davvero brille e le parole di Kevin erano solo un pretesto per avvicinarci e sfiorarci.
     Subito dopo, non ricordo bene come, Kevin (che da sempre aveva una passione per la mia amica), si mise sopra di lei, approfittando dell'ubriachezza generale.
     Io rimasi così, scoppiata e senza niente da fare... però c'era sempre Isabel, che in tutto questo era rimasta seduta per terra a bere.
     "Vi dispiace se mi spoglio e rimango in perizoma? Ho caldo...", disse Isabel.
     E, alla sua proposta, ci spogliammo tutti e rimanemmo in mutande. Facile capire che da lì in poi sarebbe potuto succedere di tutto.
     La situazione si era fatta imbarazzante, da un lato c'erano Elisa e Kevin che stavano amoreggiando sul divano e dall'altro io e Isabel che ci guardavamo con il bicchiere in mano.
     "Dai baciatevi, che fate lì impalate?", urlò Kevin.
     "Non scherzare, guarda che io lo faccio sul serio!".
     Un secondo dopo, io e Isabel ci stavamo baciando. Assurdo. Ero passata dallo stare con un ragazzo, allo stare con un ragazzo e baciare la mia migliore amica e infine allo stare con un ragazzo, baciare prima la mia migliore amica e poi sua cugina.
     Mentre ci baciavamo, lei cominciò a toccarmi il seno e accarezzarmi schiena e pancia... fino a spingermi all'indietro, sullo stesso divano dove erano gli altri due.
     Mi ritrovai così con Isabel sdraiata sopra, che mi baciava con una passione che nemmeno il mio ragazzo aveva mai dimostrato.
     "Oddio, non ci posso credere mia cugina si sta scopando Sara".
     Isabel mi tolse le mutande e, senza il minimo preavviso, scese a leccarmi lì. Io ero imbarazzatissima visto che la cosa stava succedendo sotto gli occhi degli altri, ma con l'alcool in corpo scelsi di fregarmene, visto che la serata era ormai completamente degenerata.
     Rimasi in silenzio, a godermi quelle leccate dolci e violente, mentre ogni tanto arcuavo la schiena per osservare Elisa e Kevin, dietro di me.
     Kevin era sopra di lei, senza mutande e le sfregava il clitoride, mentre mimava i movimenti del rapporto sessuale.
     "No, ti prego, non possiamo qui davanti a tutto... è il colmo".
     "Ma dai Elisa, tanto ormai la serata ha preso una strana piega, te ne sei accorta anche tu...".
     "Ormai tutto è possibile".
     In quel momento Isabel si alzò e io mi rimisi le mutande un po' rossa in viso. Non sapevo cosa dire e temevo che si fosse pentita... in fondo l'avevamo fatto solo per non rimanere a guardare senza fare niente.
     Ci ritrovammo di nuovo tutti e quattro sdraiati, tra mani ignote che si muovevano sotto le coperte a stuzzicarci e dopo poco io e Isabel ricominciammo a baciarci, stavolta proprio attaccate agli altri.
     In un preciso istante eravamo quattro entità fuse che si baciavano e toccavano senza distinzione.
     Stavolta presi l'iniziativa io e mi misi sopra di lei, le palpeggiai un po' il seno e poi scesi tra le sue gambe... appena le sfiorai il clitoride con la lingua, ansimò talmente forte che Elisa e Kevin scapparono nell'altra stanza per lasciarci sole.
     Non sapevo nemmeno io perché stavo facendo tutto questo, ma volevo portare a termine la cosa. La leccai come avevo sempre desiderato essere leccata io. Mi sentivo brava, pur non avendolo mai fatto. Leccai le sue labbra dolcemente, poi scoprii bene il clitoride con un dito e lo leccai con forza, mentre infilavo due dita dentro di lei e le muovevo talmente veloce da stupirmi di non aver mai incontrato un ragazzo che facesse altrettanto con me.
     Sentire che si bagnava sempre di più mi dava soddisfazione, in quel momento mi sentivo un ragazzo e quello che volevo era semplicemente farla venire.
     Continuai la mia missione, leccandola e penetrandola fino a che non la sentii urlare.
     "Basta, fermati un attimo, ti prego...".
     "Cosa succede?".
     "Credo di essere venuta... oddio... complimenti".
     Sorriso.
     Ci rivestimmo, io feci la vaga... e andammo a trovare gli altri due, che nel frattempo avevano fatto chissà cosa nella stanza accanto.
     "Sara ci hai dato dentro stasera eh... non ti facevo così, credevo fossi più timida...".
     "Stasera è stata una serata assurda, abbiamo fatto le orge... se lo raccontassimo a qualcuno, non ci crederebbero mai".
     "Sticazzi, è stato bello".
     Andammo a dormire che erano ormai le cinque passate, per terra rimasero i bicchieri, il gin spanto e le cicche di sigarette... a ricordo di una serata che difficilmente avremmo dimenticato.
     La mattina dopò entrò la zia di Elisa e ci trovò tutti a letto, chi da una parte chi dall'altra... eravamo già svegli ma facevamo finta di dormire... scommetto che in quel momento avevamo tutti e quattro lo stesso identico sorriso carico di complicità.
     Per una sera siamo stati amanti e poi amanti traditi&traditori.







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