Vendetta
di Fiamma


    
La mia sarà una vendetta eclatante! Aspetta, amore, non hai capito: ne parleranno tutte le tivù e tu non saprai più dove nasconderti!
     Io ti prenderò - forse ti rapisco - e ti porterò nella casa grande. La mia stanza arancione, quella con le farfalle alle finestre dove molte notti insonni abbiamo speso insieme, è stata trasferita lì.
     Ho già preparato tutta l’attrezzatura e affilato le lame. Ho le lacrime agli occhi!
     La prima cosa che farò, bambino, ti porterò a mangiare del pesce crudo - tu adori il pesce crudo, gentile, saziante preludio a ciò che assaggerai dopo, lunghe conferenze della tua lingua con la mia vagina - e io godrò di sottili lamelle di zenzero al vapore - pregusto la delicatezza della pelle vellutata della punta del tuo pene -, discorrendo a fondo di quanto sia bello fare l'amore. Berremo del buon Prosecco concludendo con caffè e Sakè bollenti. Saremo quindi pronti - duri e bagnati - e sufficientemente allegri per imboccare l'autostrada e raggiungere il paese della casa grande.
     Mezz'ora: io farò in tempo, irrequieta, ad abbassare la testa, ad avvicinare la bocca fra le tue cosce - ti slaccio la cintura proprio in prossimità del casello - anche se so che, falsamente pudico, mi dirai: “No... oh sì, no, dai, che ci possono vedere...”. Io invece comincerò ad annusarti e sfiorarti con la lingua proprio perché ci possono vedere - lasciati andare maledizione, lo so che ti piace -. Al parcheggio già mi vorrai venire in bocca ma no! Ti accompagnerò dolcemente nel mio letto, su per le scale, mentre ti bacio, rido e ti sorrido e ti lascerai levare la maglietta - noi adoriamo sentirci la pelle addosso! - e di nuovo ti soffocherò di baci - i tuoi nella mia bocca, i miei dentro l'anima - e ti accarezzerò dietro le orecchie e il petto e l'inguine finché non diventerai rosso in faccia di desiderio - e io -, finché non starai più nei pantaloni e allora, tutto nudo, mio nel mio letto azzurro, ti lascerai legare i polsi alla spalliera.
     Vedo già i tuoi occhi pieni di aspettative, tesoro: l'ultima volta che siamo stati a letto insieme mi hai confessato che, insomma, non l'avevi mai fatto così... Sì, così.
     Vieni qui, mio adorato angelo bruno, ora sei mio, tutto nudo, mio nel mio letto azzurro.
     Ti bacerò il collo e poi, solo sfiorandola, di nuovo la punta del cazzo, mentre all'orecchio ti sussurrerò parole semplici che so eccitare la tua condizionata immaginazione: “Sono la tua troia, zucchero! Sono la tua fata sporca, ti voglio fare”.
     E baci che mangiano...
     Mi allontanerò giusto il tempo di afferrare la mia prima arma - la mia amante più fedele - per infilartela dietro. Ho sempre desiderato il tuo culo e me lo prenderò attenta, cercando di non farti troppo male, per ora! A quel punto, baby, son sicura capirai che non si tratta più del solito “fare l'amore con me, non l'avevi mai fatto così...”, della solita nottata in bianco ma, tu legato, che sei caduto nella mia trappola. E godi - lo sapevo! -
     Ti lascerò un po' lì così, con una nuova consapevolezza e un cazzo di gomma che ti vibra dentro.
     “M'è piaciuto questo gioco, ora slegami, vieni qui che ti scopo io!”.
     “Sì, amore mio, sì, arrivo, ma c'è un'altra persona con me...”, e mentre mi trastullerò un po' da sola con l'attrezzo arriverà lei, la mia dolce e morbida amante.
     Sei geloso? Sì piccolo, sì, capisco, del resto eri geloso anche della mia migliore amica, di una serata con gli amici al pub, della mia autonomia - palpabile sfiducia -. Ma quando lei comincerà a baciarti, sfiorarti e io e lei, a turno, a proporti il gusto delle nostre più intime e leggermente salate pieghe... Quando io ti prenderò mentre lei ti bacia e mi tocca e mi minaccia col coltello: “Lasciane un po' anche per me, cazzo!”, fino a puntartelo direttamente alla gola... Quando ti renderai conto che è tutto molto eccitante ma pericoloso, allora sì, finalmente ti arrenderai alle graziose moine, morsi primordiali - al limite del sanguinamento -, parole dolci e baci delicati di due ragazze pronte a farsi prendere -e possederti - da te e solo da te!
     Consumeremo la più bella e soffocante scopata della tua vita, della mia - forse - e della sua, una di quelle che neppure il tuo più recondito sogno erotico avrebbe mai potuto immaginare!
     E come spesso accade durante gli atti sessuali, tu mi avrai già mille volte detto, e a lei: “Ti amo” e “Sei la mia regina, un sogno, la donna della mia vita! Sei speciale, siete, sei di più! E quanto sei bella, quanto ti amo...”, ed è proprio lì che vorrò arrivare!
     Ti darò da bere, baby, dell'acqua pura e frizzante; azzarderò ancora un fresco colloquio col tuo cazzo e poi mangeremo del tiramisù - scusa, zucchero, un po' di crema è caduta proprio sul tuo capezzolo - e sfiniti nel corpo chiacchiereremo del più e del meno, del glorioso nostro passato e del presente che forse è ancora meglio.
     Ti slegherò.
     A quel punto io e te soli, amore, non tenterai più di scappare. Capirai che non puoi essere geloso dell'altro uomo con cui sono stata durante la nostra separazione perché pure tu hai scopato con un'altra. Capirai che è uguale, che talvolta i vuoti vanno colmati - l'hai detto tu -. Apprenderai che la vita si affronta ciascuno a modo suo, che non c'è buono né cattivo, che nulla è dai noi controllabile e manipolabile e... tanto meno io. Capirai che mi ami e basta, per come sono, e che per me è lo stesso.
     Passeremo i mesi più belli della nostra vita, mio amabile maestro, e a sorpresa vedrai crescere tuo figlio dentro me. Il mio seno si farà duro -dolorante -, sodo e grande e la tua faccia ci affonderà dentro invasa. Il mio ventre ingrossato diverrà per te il simbolo della tua evidente virilità e agli occhi del mondo ti sentirai finalmente uomo, fertile inseminatore - per me nausea e sgomento per la violenta, celere trasformazione del mio corpo -
     E mi avrai sempre, io, la tua donna, pronta ad amarti, scoparti, cucinarti, a dire: “Sì, hai ragione, sempre come vuoi tu, amore”. E la tua donna partorirà vostro figlio con amore come con amore e passione sfrenata avrà amato te in tutte le tue azioni e reazioni.
     Tu finalmente, gioia mia, scoprirai che il sogno è realizzato, che mi ami alla follia, che io vivo solo per te e brillo solo della tua luce riflessa; che sono proprio diventata la dimessa e silenziosa donna-madre che hai sempre desiderato, e che il tuo primo figlio, rigorosamente maschio, sarà il migliore della scuola, della terra e che l'uomo che sarà realizzerà qualcosa di molto grande e importante, proprio come te!
     Quando capirai tutto questo, tesoro mio, allora la vendetta sarà pronta per essere consumata: una sera tornerai a casa, ti abbraccerò, ti sorriderò come sempre, ti bacerò, ti dirò che ti amo più di ieri, e davanti ai tuoi occhi mi sparerò in bocca!
     Nessun'altra maniera per liberarmi di te, maledetto, presuntuoso, dittatore, maschilista del cazzo!







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