Adamas ater
di In vino vanitas


     La nostra Chiara ci presenta questo nuovo autore e una sua prima affascinante poesia. Buona lettura...


    
Gola strozza ogni
     respiro
     e bevo fiato porpora
     stanotte.
     Come ogni notte che non ti ho mia.

     E non dormirò mai più amore mio
     pensando al bacio originario
     timido e asciutto come un oceano
     bianco d'enfasi
    
intenso come morire soffocati.

     E non dormirò mai più
     ché mi sperde il delirio delle tue urla
     che strapparono i miei capelli
     (i miei lunghi e meravigliosi capelli che non ami da tempo).

     In ogni fotoparola tonante il lezzo
     di merda che abbiamo vomitato
     rivivo i tuoi occhi gialli.
     Lupa mia.
    
E se ora sei una cagnetta
     e scodinzoli innocua e misera
     anelo ancora ai tuoi canini impietosi
     all'esiziale dolcezza ch'ha strappato
     il mio cuore dal mio petto
     sfasciando le costole e lo sterno nevrotico
     facendosi spazio con la lingua che ancora desidero leccare
     fin dentro le vene stillanti spirito
     strappate una a una
     con la voracità di un amore infetto.

     Ed ecco quel che ci separa:
     il mio cuore è il diamante che ha crepato i tuoi denti.
     Perduti dentro di me
     ora son schegge di un dolore assente
     nell'assenza d'un cuore a dolersene.






4 Commenti:
- Commento postato da In vino vanitas il 17 maggio 2010
Grazie. La stella danzante
- Commento postato da Nuit salmon il 17 maggio 2010
"Il mio cuore è il diamante che ha crepato i tuoi denti". Versi incredibilmente veri e cristallini. Complimenti ;-)
- Commento postato da Ester il 3 maggio 2010
Senza parole. La cosa più bella che ho letto qua sopra. GENIALE.
- Commento postato da Chiara il 3 maggio 2010
Vi piace, belli giovani? Andate qui: è un artista formidabile






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