La saga della nostra Princess of the Pea inizia con questa
poesia, ironica e beffarda per l'appunto, della nostra amata Emma. Buona lettura...
Follia in uno
sguardo di amante assetato
mi chiama vicino, mi ha calamitato
come di burro le mie gambe avanzano
verso il suo corpo sembra che danzino.
Siamo vicini e in piedi mi sfiora
con il suo naso mi annusa, mi odora
parte dal collo poi scende sul ventre
mi alza la gonna e mi bagno, nel mentre.
Ora le labbra sul pube protende
poi tutto a un tratto mi spinge, mi stende
sopra il bel tavolo che ho sparecchiato
lui vuole essere tutto succhiato.
Così il suo pene fa capolino
dal pantalone mi fa l'occhiolino
mi si avvicina fiero e beffardo
sembra indurirsi solo al mio sguardo.
Mentre lo succhio distesa e bagnata
lui mi accarezza la fica rasata
poi una carota dai piatti ora prende
e me la infila dove lei attende.
Poi finalmente ci mette il suo glande
della carota molto più grande
quindi mi scopa con foga e passione
con il bel pene sempre in tensione.
Ma a lui non basta il mio orgasmo profondo
vuole godermi a tutto tondo
mi sbatte a fondo cercando il suo orgasmo
ma poi beffardo trattiene il suo spasmo.
Senza avvisare, il suo uccellone
dalla mia micia di dietro si pone
e in un secondo mi apre il culetto
sino ad avere un orgasmo perfetto.