In questo racconto Kristalia ci porta nel
viaggio verso un orgasmo che non sa solo di sesso. L'erotismo ha
mille facce, mille colori e battiti di cuore. Buona lettura...
Ormai ci conosciamo, abbiamo trascorso altri
pomeriggi di passione e di erotismo. Ora, però, abbiamo chiuso fuori
dalla porta il tempo e i suoi travagli. Niente ci può turbare: due
giorni d'amore tutti per noi. Da molte settimane sognavi di passare
la notte con me. Lo hai voluto fortemente e oggi il sogno si avvera.
I tuoi occhi brillano di gioia ed emozione, parlano d'amore.
Mi baci, mi accarezzi, ci amiamo, ci lasciamo
travolgere dalla passione. Ne abbiamo bisogno immediato e, dopo la
tempesta, restiamo abbracciati, occhi negli occhi, pelle a pelle,
bocca a bocca a parlare d'amore, ad accarezzarci, a stupirci, a
baciarci, a desiderarci ancora.
Le tue dita scorrono lentamente lungo la schiena, si
soffermano sui glutei, proseguono lungo le cosce, e giù sino alle
caviglie.
Sono le tue mani che parlano per te, che mi comunicano
le tue sensazioni, le tue emozioni. Parlano anche d'amore, di sogni,
di speranze... di te, di me, di noi.
Risali lentamente a sussurrarmi nell'orecchio parole
che non distinguo: quei respiri rapiscono i miei sensi. Sai di
stordirmi quando lo fai e insisti. Scalpito, devo voltarmi per
incorporarti, avvinghiarti a me.
Ma tu non cedi al mio richiamo e riprendi ad
accarezzarmi tutta, penetrandomi con gli occhi. Le tue mani
scivolano sui fianchi, torturandomi, per soffermarsi poi sul ventre,
per poi scendere sul pube. Insisti su quel punto, sul basso ventre
che sai essere fonte di potente eccitazione.
Il ritmo delle tue carezze è incalzante adesso, premi
lievemente su quella zona così fortemente erogena, mentre un dito si
fa strada in me.
Con le mani unte di olio di mandorla che avevi messo in
valigia ed è ora accanto al letto, ti fai largo con due dita e
inizi... lentamente... il massaggio tantrico.
Ti adoro, massaggiando le pareti del mistero esplori
con decisa delicatezza. Il mio mistero è ora svelato ed è fonte
inesauribile alla quale attingi. E' fonte, è vita. Un fiume in piena
ed è quello che ti aspettavi: mi conosci, sai come farmi rompere gli
argini.
Le tue dita continuano, tre o forse quattro ormai, nel
mistero offerto senza ritegno. Mi puoi guardare così spalancata, non
ho vergogna mentre le tue dita continuano a massaggiarmi dentro. Le
porti alla mia bocca, per consentire anche a me di riconoscere il
mio sapore. Le lecco inebriata, ma ti imploro di riportarle alla
fonte del piacere.
Sai che non ti chiederò di penetrarmi, perché voglio
continuare a godere ancora e ancora delle tue dita. Sentire il mio
corpo nelle tue mani esalta i sensi e anche tu vuoi sentirmi così,
come se mi tenessi stretta a te. Non lasciarmi adesso, puoi
penetrarmi dopo, c'è tempo.
Continua così, ti prego. Vengo ancora tre, quattro,
tante volte, non so quante, perché nell’estasi, perdo completamente
la testa. Non distinguo, non vedo, sono completamente in balia. Lo
dici sempre che sono la tua acqua, il mare impetuoso che tutto
travolge e ti avvolge.
La mia essenza fruttata, densa, cremosa, si espande sul
letto ormai fradicio.
Adesso affondi il tuo viso fra le mie cosce per
assaporare direttamente dalla bocca tutto il mio nettare. Poi cambi.
Carezze di lingua vellutata, morbida mi procurano un orgasmo diverso
ma non meno intenso.
Ecco il tripudio dei sensi: con le mani percepisci ogni
vibrazione che la pelle di seta sensualmente emana; con la bocca
gusti il frutto prelibato; con le orecchie senti ogni mio gemito,
nelle narici l'odore della nostra passione; con gli occhi ti perdi
nel mio abbandono lascivo; nel mio volto trasfigurato cerchi i miei
occhi che non s'aprono perché in orbita volo oltre le nuvole. Li
aprirò quando il cuore rallenterà i suoi battiti, alla fine di
questo viaggio nel sublime, nell'estasi assoluta.
Riapro gli occhi sorridendoti e tu ricambi, appagato
ugualmente, anche se dovresti esplodere. Ma no, tu non sei così.
Entri dentro me e riprendi quello che per me è un altro viaggio
nella mia misteriosa terra irrigata dove, finalmente, depositerai il
tuo seme per raccogliere ancora nuovi frutti.
Ma non ancora. Non puoi più uscire, sei avvinghiato. Il
mio sesso ti avvolge, si contrae e ti trattiene. Rallenti per non
cedere e riprendi, amandomi ancora intensamente. Sono in trance, sei
così innamorato da travolgermi... stiamo volando insieme. Siamo
tutt'uno, perfettamente sincronizzati, mentre mi dici: "Ti amo, sei
la mia donna, l'unica. Mi appartieni, sei solo mia e io tutto tuo.
Niente ci dividerà, siamo una cosa sola. Ti amo immensamente, amore
mio".
E adesso sì, il fiume si tuffa nel mare.
1 Commento:
- Commento postato da Mavie88
il 5 giugno 2010 Erotico e romantico, quasi poetico. Mi è piaciuto