L'alter ego di Princess of the Pea rappresenta per Emma la
donna folle che c'è in lei, quella piena di ironia e autoironia,
giocosa e morbida, allegra e vivace. "Lei, come le rime baciate,
bacia la parte di me che somiglia alla Principessa sul Pisello:
schizzinosa, raffinata, elegante. La Principessa si ritrae, ma
dentro di sé la sua voglia di giocare è infinita... Per questo ho
deciso di chiamare queste rime "Le poesie di Princess of the Pea":
perché le fiabe a me note hanno per mille risvolti, e per le varie
principesse ho sempre immaginato finali ben diversi dal semplice
vissero felici e contenti".Buona lettura...
Dalle vetrate
ieri gelate
sui grandi alberi foglie rinate
sta ritornando la primavera
con la sua aria frizzante e leggera
La sento tutta quest'aria vivace
che mi regala il tempo che piace
quello in cui gonne diventan fruscianti
alleggerendo vestiti pesanti
Ti rivedrò in un posto segreto
per ritrovarci un codice noto
tu indosserai una camicia celeste
io scarpe rosse di tango e di feste
Profumi noti ci avvicineranno
tra le tue labbra sapori di un anno
un anno intero in cui donne tu hai amato
niente di me quelle gonne ti han dato
Si apre una porta e lì io ti vedo
vento di marzo mi scuote la pelle
sento dei brividi lungo le spalle
mentre mi abbracci e mi sfiori la pelle
Questo momento... l'abbiamo aspettato
di amarci ancora... immaginato
ora mi guardi e parole non servono
solo i tuoi occhi a me parlano
Ecco il tuo bacio: l'avevo sognato
e il tuo amore mi ha riconfermato
1 Commento:
- Commento postato da Arturo
il 4 maggio 2010 Emma questi versi mi fanno pensare a un amore
lontano nel tempo ma vicino al cuore e alla "pancia". Un
amore che indossava una gonna rosa fucsia che frusciava e
ondulava sulle sue splendide gambe e sulle sue natiche
rotonde. Seta ed eros in una combinazione indimenticabile.
Grazie per i tuoi versi.