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Il delta di Venere
di Anais Nin


Romanzo
Bompiani, 2000
€ 8,20
pp. 288
ISBN: 978-88-4524-653-1


    
      Un collezionista di libri nel 1940 offrì a Henry Miller cento dollari per scrivere racconti erotici. Henry accettò entusiasta, ma ben presto si stancò e passò l'incarico all'amica Anais che dovette attenersi a un solo monito: "Si concentri sul sesso. Lasci perdere la poesia". Trascorse così interi giorni in biblioteca a studiare il Kama Sutra e ad ascoltare le avventure più spinte degli amici, e come lei stessa ricorda, tutte le mattine, dopo colazione, si sedeva a scrivere la sua dose di pornografia. Bizzarri, esagerati, ironici, in questi racconti erotici Anais Nin sonda tutti i misteri della sensualità femminile.



ESTRATTO:
         
    
Le chiatte ormeggiate non avevano luce e gli occupanti a quell'ora della notte dormivano già. Bijou arrivò a un muro di pietra molto basso e si fermò a guardare il fiume. Si sporse, affascinata dalle luci che si riflettevano nell'acqua. Poi udì la più straordinaria delle voci che le parlava all'orecchio, una voce che la incantò immediatamente.
     Le diceva: "Ti prego, non muoverti, non ti farò male, ma resta dove sei".
     La voce era così profonda, ricca, raffinata, che Bojou obbedì e si limitò a girare la testa. Si trovò accanto un uomo alto, bello, ben vestito, in piedi dietro di lei. Sorrideva nella luce tenue, con un'espressione amichevole, disarmante, galante.
     Poi anche lui si sporse sul muretto e le disse: "Trovarti qui in questo modo è stata l'ossessione della mia vita. Non sai come sei bella con i seni schiacciati contro il muretto e il vestito che si rialza dietro. Come sono belle le tue gambe".
     "Ma dovresti avere un sacco di amiche", rispose Bijou sorridendo.
     "Nessuna che abbia mai desiderato come desidero te. Solo non muoverti, ti prego".
     Bijou era incuriosita. La voce dello sconosciuto l'affascinava e la teneva come in trance al suo fianco. Sentì la sua mano che le toccava gentilmente la gamba e si infilava sotto il vestito.
     Accarezzandola, le disse: "Un giorno ho guardato due cani che giocavano. Uno dei due era alle prese con un osso che aveva trovato, e l'altro approfittò della situazione per fare il suo approccio da dietro. Avevo quattordici anni e guardandoli provai una violenta eccitazione. Era la prima scena sessuale alla quale mi fosse dato di assistere e con essa scoprii anche il mio primo turbamento sessuale. Da allora, solo una donna che si sporge come te adesso riesce a suscitare il mio desiderio".
     La sua mano continuava ad accarezzarla, mentre lui si stringeva più addosso e, vedendola arrendevole, cominciava a muoversi dietro a lei come a coprirla col suo corpo. Bijou ebbe improvvisamente paura e cercò di sottrarsi al suo abbraccio. Ma l'uomo era forte e Bijou era già sotto di lui, e non gli restava che piegarle ancor di più il corpo. Le spinse testa e spalle contro il muretto e le sollevò la gonna.
     Bijou non aveva biancheria intima, e l'uomo rimase senza fiato. Incominciò a sussurrarle parole di desiderio per blandirla, ma nello stesso tempo se la teneva sotto, completamente in sua balia. Bijou lo sentiva contro la sua schiena, ma non stava cercando di prenderla, le si schiacciava addosso più stretto che poteva. Sentì la forza delle sue gambe, udì la voce che l'avvolgeva, ma nient'altro. Poi si sentì addosso qualcosa di morbido e caldo, qualcosa che non la penetrava. E in un attimo fu coperta di sperma tiepido. L'uomo l'abbandonò e scappò via.






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