
Un respiro a ritmo di
erotismo

Erano commoventi, assolutamente commoventi, più
di qualsiasi altra cosa, commoventi più che
belli, commovente la loro carne, da deglutire, e
la loro pelle abbronzata, il ventre duro e
piatto, i capelli cortissimi, bellezza
conquistata millimetro per millimetro [...] uno
di loro era un commediante nato, guardava i suoi
amichetti con occhi spaventati, pusillanimi, lui
non voleva, e loro si leccavano ripetutamente
davanti a lui, erano incantevoli, così
divertenti, quei due, si accarezzavano
vicendevolmente, erano molto carini, in piedi,
così perbenino, un braccio abbandonato lungo il
busto, l’altro teso verso il corpo del compagno,
le dita intrecciate nei suoi peli, si toccavano
reciprocamente, si stimolavano con le loro
manine, e avvertivano il piccolo codardo che
rimaneva rannicchiato sul divano, tappandosi gli
occhi con una mano socchiusa, guardava tra le
dita, che imbroglione, poi lo facciamo a te, è
inutile che tu resista, e ridevano
fragorosamente, erano commoventi, una ragazza
bionda, bionda e piccolina, batteva le mani per
l’allegria, anche lei giovane e bella, ma non le
facevano caso [...] fu lui ad avere l’idea,
vieni qui, mettiti davanti a me, lei obbedì
[...] la sollevò senza sforzo, non pesava
niente, le mise le mani sotto le ginocchia, la
sollevò e separò le braccia, la tenne sospesa in
aria, cattivo, come sei cattivo, ora capisco,
vuoi che faccia la pipì, qui, ora, l’agnellino
cercò di scappare, ma l’amico del capo lo
trattenne, vedi, ti dovevi lasciare fare le
cose, sciocco, lei disse che l’avrebbe tenuta un
altro po’, poi fa più soddisfazione, ma che
affanno di protagonismo questa ragazza! Alla
fine non fu capace di portare a termine le sue
minacce, si premette sul ventre con la mano e
fece la pipì, innaffiò generosamente l’infelice
che prima l’aveva guardata con tanto interesse. |
Anche questa volta ti proponiamo un pezzo tratto dal
romanzo della Grandes Le età di Lulù.
Come puoi constatare, seguendo la punteggiatura
sembra quasi di leggere rimanendo in apnea. Il ritmo è
talmente sincopato da non lasciare tregua, ci si sente
trascinati in un vortice veloce e repentino dove quasi
si suda, come i protagonisti.
Ovviamente questo è un modo di scrivere lasciato a chi
ha davvero la padronanza della scrittura. Qui si va
oltre il talento, ci vuole grande capacità narrativa,
una sorta di impulsività che, per paradosso, sembra
controllata, studiata a tavolino, preparata.
La lettura si fa veloce sin dalle prime battute, si
legge l'urgenza, la frenesia del momento. I termini sono
sempre espliciti, dosati con maestria perché il pezzo
non appaia mai volgare o scontato, non perdendo per
questo intensità e ritmo. Non ci sono sospensioni
neppure per i dialoghi diretti, quasi come se dedicare
loro uno spazio meno marginale avrebbe rischiato di
togliere velocità, immediatezza.
La Grandes è stata molto dettagliata nella descrizione
dei movimenti dell'atto sessuale e nella condizione
scelta per la scena, tanto da poterla usare come
scenografia senza ritocchi.
Il coinvolgimento delle persone è minimo a livello di
pathos, quasi meccanico, quasi una sorta di sfogo
animalesco dove non esistono censure o tabù, dove tutto
è lecito e i personaggi sono sempre consapevoli delle
proprie scelte.
Si tratta di un pezzo ruvido, privo di fronzoli e
delicatezze. Un'animalità atavica in cui i personaggi si
amalgamano senza vergogna o pudore, in modo sfrontato,
gratuito.
Per arrivare a scrivere in questo modo prima di
tutto va scelto il contesto, quindi evita
l'improvvisazione, a meno che non tu non sia uno scrittore di getto al quale serve
lavorare a una traccia, sviluppandola poco per volta
mentre i pensieri si formano e danno un senso a ciò che
si vuole scrivere.
I dettagli qui non possono essere lasciati al caso, va
studiato molto bene il ritmo che si vuole dare per
evitare di non riuscire a trasmettere appieno
l'intenzionalità e la meccanicità della situazione.
Da evitare assolutamente le ridondanze e le frasi
troppo lunghe, che toglierebbero velocità alla lettura.
La parola d'ordine deve essere rigorosamente urgenza.
Pensa a un bisogno impellente, a un atteggiamento
impulsivo e senza premeditazione.
Prova a calarti in una compulsività senza regole,
dove l'animalità primordiale è la protagonista
incontrastata della tua descrizione. Prova a
cimentarti con un racconto breve dove sottolineare
queste caratteristiche, poi prova a leggerlo a voce alta, a percepirne l'urgenza. Come sempre,
suggerisco di lasciar decantare il racconto. I vini
invecchiati devono sempre respirare prima di essere
bevuti! |
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