
Amor
volat undique
di Thierry59
Amor volat undique, captus
est libidine. L’amore vola dappertutto, prigioniero del
desiderio.
E’ la frase che è scritta sul soffitto
della mia camera da letto, rigorosamente con più pareti
nere. Un riferimento bianco a Carl Orff, grande
ispiratore, che mi ha regalato con questa frase una
sorta di statuto d’onore, quasi fosse una fede o un
credo. Tutto ciò che la mia anima ama è l’amore, libero
di essere interpretato nelle sue forme, sfumature,
modalità e intenzioni, senza pudori né falsi limiti...
Essere prigionieri del desiderio per me
significa essere in un continuo turbinio di piacere, che
presto alle donne che in me vedono la porta segreta dei
peccati.
La mia casa è grande, fedele al mio
stile, una meraviglia Shabby Chic di trecento metri
quadri dove nel tempo, affascinata cultrice delle
rarità, ho accumulato cose minimaliste e femminili tutte
esclusivamente patinate del già vissuto, come del resto
la mia vita.
Mi chiamo Rachele e sono
un’accompagnatrice per donne.
Sono un essere suggestivo, ho dipinto il
mio cuore con vernice ignifuga parecchie lune fa e ora
vivo i miei momenti con l’arte del prestarmi con
disinvoltura e passione.
Accompagnatrice per donne... è una
questione molto raffinata se ci si pensa bene.
Le dame che amo sono diverse per modi,
esperienze, atteggiamenti e desideri, e ognuna di loro
rappresenta il sesso come massima espressione della
vita, a volte libera semplice e casta, a volte
peccaminosa e innominabile, oppure languida e perversa,
ma tutte inequivocabilmente smaniose di cose lente e
proibite. E io sono a loro completa disposizione.
Tutto è nato per gioco un po’ di tempo
fa, uno strano gioco del destino, un delizioso e
appagante scherzo che volutamente ho provocato e cercato
io, complice una femmina sconosciuta e una notte di
pioggia color cobalto come i suoi occhi. Mi caricò in
macchina bagnata fradicia e andammo in un club privé
poco lontano da Aosta... Facemmo l’amore con forza e
passione, nella mia mente solo la voglia di soddisfarla
e nelle mie mani solo il suo piacere giovane e
irriverente, come i suoi orgasmi gridati in faccia alla
notte. Mi lasciò una banconota viola pallido, che io
presi accettando la trama della commedia che magicamente
si era creata. Poi sparii per sempre dalle sue braccia,
iniziando così questa sorta di antico mestiere nel suo
universo più strano e passionale. Donna elegante,
dall’aria quasi nobile per classe e movenze di giorno,
amante impeccabile ed estrema di notte, quando le voglie
si fanno reali e impertinenti... amo la trasgressione
spolverata dalla mia anima outré, e ogni volta vivo
quasi una sorta di gara con le mie attitudini e le mie
fantasie. Una mia grande nemica e forte deterrente a
tutto ciò è la noia. Detesto la noia, detesto il suo
color pastello, i suoi toni pacati e stanchi. Non
tollero che una qualità così scarsa e disumana faccia
parte della mia esistenza, pertanto ho sempre chiesto,
voluto e ottenuto scenari ed esperienze al limite della
decenza.
Il mio nome d’arte è Madame De Sade...
Lo adoro.
Adoro questa mia condizione di vita che
mi porta a condurre un’esistenza sopra le righe, una
signora insospettabile ed estremamente elegante che
riceve le sue dame e offre loro scene di ineguagliabile
sesso misto a liquori dolci o misture aspre e
fortissime. Il prezzo è stabilito secondo le
richieste... e nessuno si ferma mai una notte intera.
Il libertinaggio è da sempre il mio
miglior amico, e con lui vado a spasso con spavalda e
altera, il mio incedere è fatto di tacchi altissimi e
abiti blu oltremare. Ricevo dozzine di rose color
corallo, il colore del desiderio, che mi vengono
recapitate con cadenza quasi giornaliera, gesto questo
di grande e silenziosa passione che io amo
particolarmente.
Preferisco ricevere una sola anima, amo
gli istanti che si vivono appena gli occhi si
incontrano, le bocche si sfiorano mentre i sensi si
accendono pian piano con assoluta voluttà e devozione.
E amo quelle mani che mi prendono per le
spalle e cercano, nella luce soffusa e calda del
boudoir, di accarezzarmi piano i capelli mentre è già
tutto stabilito, poca conversazione dalle loro menti,
solo voragini di piacere, erotico e malizioso piacere
dal seno dirompente di pizzo nero...
Sono la donna del peccato, del proibito,
delle mille commedie, attrice acclamata o semplice
amante per ore clandestine.
Possiedo una stanza adibita a guardaroba
pour femmes... lì scelgo gli abiti, i profumi, i
travestimenti per i giochi della mia amante, quando il
fascino della passione riempie la stanza da letto di
sesso e perversione assoluta.
Per loro divento un uomo in doppiopetto
grigio e cravatta Regimental. Le invito ad assaporare
lente il mio membro che devoto si dona loro facendole
godere senza pudore, schiave appagate e complici
assolute. Le prendo come loro mi chiedono obbligandomi a
gustare natiche e sorrisi per orgasmi forti che appagano
i sensi forse dimenticati nel tempo. Sono mamma a volte,
una mamma premurosa e saggia che accoglie fra le sue
braccia forti e protettive la piccina bisognosa
d’affetto e di carezze che si fanno poi sempre più
proibite, che succhiano seni turgidi e leccano esperte
toccando e penetrando per poi far esplodere il ventre di
piacere... Una dama adora la mia pelle. Rimane ore ad
accarezzarmi ovunque, con tocco leggero e sensuale. Mi
bacia piano, mi annusa, mi venera quasi in una sorta di
rapimento virginale, in silenzio mi spoglia e si
distende nuda accanto a me, attendendo attimi di
sublimazione totale. Poi con discrezione si lascia amare
e allora sento la sua voce rotta dal piacere sommesso e
gentile. Liquirizia è la mia dama mulatta. Si trattiene
forse un’ora, non di più. Alta, sottile, due occhi
azzurri come il mare, vive in un bateaux mouches di
Parigi, dipinge la sua terra ma fugge la realtà della
vita che forse non le ha dato molto, chissà... Passa
veloce, lei, e mi riempie di parole, di abbracci, di
sorrisi e non sempre vuole piacere. La adoro. E poi
ancora Alessandra, Adele, Loredana, Dalila, MarieThérèse...
quante? Troppe? Mi meraviglio a volte...
Che strana sorte mi ha regalato la vita,
e quanto incanto in tutto ciò. Amo l’amore e amo la
possibilità di viverlo sempre, ogni attimo che
l’effimera esistenza permette...
E ogni volta è come se fosse la prima,
tanto è lo stordimento di quelle ore dipinte di sesso e
di mistero, io nascosta dietro a movenze e colori che
indosso con disinvoltura per la sapiente arte amatoria
di cui vado fiera, loro meraviglie rapite, regine dei
libertinaggi che chiedono e ottengono...
Accompagnatrice per donne.
Forse un giorno scriverò dei ricordi
avvalendomi di tutte le mie esperienze vissute e amate
con immenso valore e forte rispetto. Per ognuna delle
mie signore una perla e una storia narrata con sapienza.
Per me un sorriso e un mazzo di rose
color corallo.
Vostra Madame De Sade...
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1 Commento:
Matt67
27/04/2011
Thierry, cosa dire... FAVOLOSO, complimenti |
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