Amplessi
di Doroti



    
Arrivati a casa ormai stanchi, distrutti, ci desideravamo da ore.
     Repressi e smaniosi, cominciamo a guardarci appena scesi dalla macchina, salire le scale e arrivare alla porta è quasi come correre.
     Entrati in casa niente più è come prima, le mani si insinuano ovunque, i vestiti sono superflui. Qualsiasi superficie, orizzontale o verticale che sia, è perfetta per consumare il nostro amplesso.
     Mi spingi velocemente contro il muro dell'ingresso, mi baci ovunque, la tua lingua nella mia bocca, poi sul mio collo, sui seni e i capezzoli, sul ventre e l'ombelico, fra le cosce che spalanchi con furia, sul clitoride, che lecchi e succhi.
     Le tue dita nella mia fica, quasi a volerla completamente aperta.
     La mia mano fra i nostri affanni sul tuo cazzo duro a masturbarti.
     Finiamo sul pavimento.
     Non importa il posto, l'importante è godere adesso.
     Mi fai stendere completamente sulle mattonelle fredde, mi guardi e sorridi mentre con la mano mi accarezzi, apri piano le mie gambe, avvicini il cazzo al mio clitoride e ce lo strusci contro... Mi vengono i brividi. Sono bagnatissima, un lago, le tue mani sui miei fianchi, avvicini il cazzo alle labbra e in un solo colpo affondi dentro di me.
     La mia schiena si inarca e mi aggrappo al tuo braccio con la mano, affondo le unghie nella carne. Ti faccio male, ma tu non dici niente.
     Cominci a scoparmi, prima piano, poi aumentando il ritmo senza smettere di guardarmi.
     Assesti colpi forti e profondi a spinte leggere e superficiali.
     Con la mano stringi i miei seni, strizzi i capezzoli. Mi accarezzi il volto e stringi il mio collo come a soffocarmi.
     Io ansimo, annaspo, gemo e godo, anche tu godi, lo sento da come ti muovi adesso dentro di me, aumentando il ritmo e tremando quasi. Sento caldo dentro di me. Il tuo sperma mi pervade, la mia fica è caldissima e pulsante.
     Ti accasci su di me per qualche minuto, restiamo un po' così, per terra, senza parlare, solo baciandoci e accarezzandoci, per poi spostarci a letto e ricominciare...























1 Commento:
Novecento     30/05/2011
Un ferino atto d'amore





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