
Assenzio
di Thierry59
Quasi mezzanotte. Fuori l’aria
umida di inizio autunno permette ancora le finestre
aperte, mentre dentro casa mia candele accese,
rigorosamente rosse e profumate ai frutti di bosco,
proiettano sul soffitto tante piccole ombre fatte di
minuscole stelle. Sembrano tanti piccoli desideri o,
anche, tante piccole promesse. Chissà, magari per
qualcuno dal sorriso complice di chi tace ma già dice di
sì.
Alzo gli occhi e osservo, la penna in
mano e un’aria soddisfatta quasi trasognata per quanto
intorno a me, dopotutto l’atmosfera di questa notte non
è niente male anche se sono sola.
Penso, e ricordo che alcuni giorni prima,
per strani intrecci o virtuosismi della vita, avevo
avuto l’opportunità di rivedere quel sorriso complice
per il quale un tempo ebbi uno strano brivido e per il
quale ora avrei sicuramente avuto il piacere di
riprovare la stessa sensazione...
Quel brivido lungo la schiena un tempo
non poteva però arrivare oltre il limite, non poteva
nemmeno permettere al pensiero di correre e di portarsi
al margine del lecito, poteva solo sbirciare di nascosto
le immagini di chi a quel sorriso apparteneva, ed era
bella, bionda e sexy da morire. Viaggiavo con la
fantasia e i pensieri erano proibiti, desideri che si
presentavano sotto forme azzardate ma ferme, inchiodate
senza nessuna possibilità.
Avessi potuto, una sera di un tempo, dove
per me la monotonia era stata l’unica amica in mezzo a
facce incolori e acide, l’avrei presa per mano e
invitata fuori, distante per ascoltarla raccontarmi di
lei e di quel suo sorriso. E avrei interrotto il suo
dire accarezzandole il viso perfetto e i lunghi capelli
biondi e lisci e perfettamente in armonia con tutta la
sua persona di donna sensuale come poche ne avevo viste
prima.
Penso, e paragono i pensieri di un tempo
a quelli di ora. Avevo rivisto il suo sorriso, che era
uguale al mio ricordo... dettava le stesse immagini, le
stesse inquietudini, la stessa voglia di prendere quel
viso fra le mani e inzupparlo di baci, in silenzio,
senza dire una parola.
La sua voce, le sue mani, i suoi occhi
brillanti ed espressivi, il suo fare di chi non ha paura
avevano provocato in me una strana, avvincente
attrazione, un qualcosa di immediato e sicuramente
provocatorio... e a un tratto il trillo del telefono e
il cuore che sobbalza dopo aver letto il suo nome sul
display... E’ lei che mi scrive e mi saluta con aria
disinvolta di chi sorride e sa.
L’Assenzio che io adoro.
Il suo nome è Assenzio... che le
conferisce tutto il mistero e il fascino a me cari nei
ricordi e nei pensieri di adesso, che si fanno vivi e
tumultuosi come onde enormi in un oceano di
sensualità... con il cuore che scoppia fuori dal petto
rispondo al saluto con estrema finta tranquillità, e
scrivo senza nemmeno sapere che cosa, rimanendo là,
incredula a fissare quelle poche righe di saluto che per
me sembravano pagine e pagine di poesia.
Penso, e non distinguo più il passato da
ora. Mi sembra che il tempo si sia fermato e ritrovo lo
stesso sapore di attimi già vissuti, e tutto ciò mi
meraviglia.
La piacevolezza e il profumo che già
sento sono per me messaggeri di ciò che ora, forse,
potrebbe diventare finalmente realtà... e ce l’ho già
fra le mie braccia stretta in un abbraccio forte,
virile, quasi una morsa a significare che la gioia è
davvero tanta e il piacere che ne consegue
indescrivibile.
E’ già mia... mia nei baci senza fine,
mia nelle carezze sempre più proibite. Mia nello
scioglierle i lunghi capelli biondi mentre le mani,
cercandosi, non lasciano spazio a null’altro che
carezze.
Mia nei suoi sospiri e nel cercarmi, mia
nel piacere dato e avuto quando le parole non servono
più... Motivi in alternanza come fossero musica dalle
note infinite.
Assenzio, verde e intenso come la sera
che ci ha viste insieme per la prima volta, disinvolta e
sicura lei, timida e assolutamente emozionata io. O
forse viceversa, ma ciò conta poco.
La sobrietà e la classe
contraddistinguono le persone che fanno del loro credo
la pazienza e la conoscenza profonda, che non lasciano
posto a nulla che non sia sincero e perfettamente in
linea con la coscienza. E questo è stato l’incontro a
seguire, fatto di voci in accordo e di perfetta
sintonia, dove i toni sono miti ma sottintendono grande
e squisita passionalità, che non teme il tempo per
dimostrarsi. Bella e dolce donna dai colori e dai
bagliori del verde e del blu. |
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