
Bondage
di Kristalia
E' domenica mattina.
Mi alzo, preparo il caffè, ne prendo uno,
accendo una sigaretta e penso alla giornata che mi
attende. Secondo caffè, mi infilo sotto la doccia, mi
asciugo e mi cospargo la crema su tutto il corpo. Metto
un cd e sistemo la stanza del peccato.
Lui dovrebbe arrivare intorno alle undici,
davanti al portone di casa mi telefonerà e io andrò ad
aprire la porta dell'appartamento lasciandola accostata
e mi farò trovare sul letto, seminuda, bendata. Questi
sono gli accordi.
E' tutto pronto, sono pronta. Un po' tesa
perché sto per aprire la porta a uno sconosciuto mai
visto prima. Squilla il cellulare, rispondo, pigio il
pulsante che apre il portone del palazzo... Apro e
accosto la porta dell'appartamento e vado ad adagiarmi
sul letto, legandomi la benda attorno agli occhi e
attendo.
Entra, saluta, si avvicina, mi bacia,
riconosco la sua voce. Almeno questo.
Sento dei movimenti: forse si sta togliendo la
giacca, forse tutto, non lo so e rapidamente sento il
suo respiro su di me. Immobilizza i miei polsi... Sono
in sua balìa...
Potrebbe succedere qualunque cosa, ormai non
posso vedere né scappare. Mi tocca, mi palpa, esplora
tutto il mio corpo, bacia ogni lembo della mia pelle. Ha
un concetto singolare di dominazione: vuole abusare -
consensualmente - del mio corpo, sapendomi remissiva,
docile, sottomessa ai suoi piaceri. Un corpo a sua
completa disposizione. Non usa strumenti punitivi, non
fruste, non cinghie, nulla. Solo le mani e la bocca.
Calde e grandi le sue mani sul mio corpo,
accarezzano ogni centimetro di me. La bocca avida
percorre sentieri nascosti facendo vibrare i miei sensi.
Io completamente nelle sue mani e a occhi bendati, ormai
modellata, plasmata, gli apro il mio mondo, mentre il
desiderio gocciola fremente.
Infila le sue dita nel mio sesso bagnato...
l'adrenalina è ai massimi livelli... E' lui a gestire e
disporre del mio orgasmo, nei modi e nei tempi.
Rallenta, accelera, si ferma. L'odore di sesso aleggia
inebriante nell'aria.
Sussulto, scalpito, mi mordo il labbro, tremo,
vibro e finalmente mi concede di esplodere.
Ora devo mostrargli gratitudine, omaggiarlo
come si conviene, come un'ancella serve il suo padrone,
un padrone generoso che si fa rispettare non incutendo
paura, ma concedendo pezzi di piacere, un piacere
gestito e comandato da lui, ma che di sicuro arriva e io
lo so, perché me lo ha dimostrato.
Ancora bendata, sento sulla lingua il suo
sapore di uomo. Lo succhio con adorazione, abnegazione.
Resiste poco ed esplode nella mia assetata bocca.
E ora mi toglie la benda... mi stringe a sé e
mi bacia. Sembra un tenero amante innamorato. Gli
sorrido, è un uomo piacente e dall'aspetto rassicurante,
sono contenta, sollevata. Non un vero bondage, a mio
avviso, ma un gioco di accondiscendenza. Io abusata e
lui abusante... tutto qui.
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2 Commenti:
Luc56
24/02/2010
Interessante? Abbastanza eccitante? Mi sembra che con ciò
si sminuisca questo breve racconto. E' difficile esprimere cosa
si prova a sentire l'odore del sesso, di Kris, che aleggia. Ad
assaporare il suo umore che ti esplode al tocco della lingua e
ti inebria completamente. Un desiderio infinito e inappagabile è
ciò che rimane e pervade ogni tuo pensiero |
Sepia
09/02/2010
Interessante, anche abbastanza eccitante |
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