Braccata
di Matt67



    
Non hai parlato, ti sei avvicinato a me senza far rumore.
     Mi hai avvolto come il gelido vento d'inverno.
     Non ho sentito la tua voce, non so chi sei.
     Hai preso il mio corpo e la mia pelle.
     Hai sfiorato i miei capelli e la mia schiena con le tue dita.
     Le stesse dita che, senza chiedere permesso, hanno abbassato la zip del mio vestito fino a farlo cadere per terra lasciandomi nuda di spalle a te.
     Sento come le tue mani gettano indietro le mie che, con un nastro di seta, vengono legate... bloccate.
     Sento quella benda che adesso copre i miei occhi.
     Sono come un animale in gabbia...
     Quella gabbia che stai costruendo per me, fatta con il tuo corpo e con questi aggeggi che hai portato con te.
     Non mi lasci muovere, sono come bestia selvatica ormai cacciata.
     Ormai per terra, aspettando il suo crudele destino.
     Vuoi sentirmi gemere, pregarti di non farmi male, di non torturarmi con il tuo violento essere.
     Vuoi giocare con me, farmi tua senza chiedermi nulla.
     Cercare i miei segreti, i miei punti erogeni, dov'è che esplodo di piacere.
     Mi butti per terra...
     Spalanchi le mie gambe...
     Percepisco la tua lingua che si avvicina lentamente al mio sesso.
     Per momenti leggero come un adorato amante.
     Per poi...tramutare in un vero animale cattivo e dominante.
     Una vera bestia.
     Sento le tue unghie che graffiano i miei seni.
     La tua bocca che morde la mia carne fino a farmi urlare disperata.
     E poi... le stesse mani che con quelle unghie avevano segnato il mio corpo, adesso lo riempiono di carezze.
     Ed è la stessa bocca che prima mi ha lasciato il livido dei tuoi denti nella mia pelle, che ora mi lecca con passione.
     Il tuo corpo inizia a vibrare.
     Non c'è più il tuo profumo d'uomo, ma il tuo odore inebriante che fa perdere i sensi.
     Metti le mie braccia sopra la mia testa e alzi le mie gambe.
     Sembro una bambola alla tua mercé.
     Prendi i miei fianchi e fai scomparire la tua faccia fra le mie cosce ormai spalancate.
     Sei davvero un animale.
     La tua lingua è come un coltello...
     Entra e taglia, penetra e prende tutti quei succhi, che bevi senza lasciare neanche una goccia.
     Muovi la testa senza controllo, sembra che tu voglia mangiare il mio sesso.
     Non riesco quasi a respirare, presa da un'eccitazione mai sentita prima d'ora.
     Il mio petto si alza, la mia schiena s'inarca.
     Apro ancor di più le gambe.
     Vorrei che non finisse più questa tortura nata dal tuo gioco con il mio corpo.
     Però ti accorgi, capisci che oramai sto godendo.
     Ti fermi arrabbiato.
     Molli la presa.
     Posso sentire l'odio che provi per me in questo momento, però non ti vuoi fermare.
     Non ti puoi fermare, pure tu stai godendo.
     Questo animale che hai cacciato ti sta donando piacere, e gli piace farlo.
     Non era cosi che volevi che accadesse...
     Mi giri, mi prendi da dietro e, senza aspettare, senza guardare se sono dilatata, ti sbatti dentro di me per cercare di punire quell'attimo di piacere che prima avevo avuto.
     Le tue mani sono come artigli che premono sempre di più.
     E sempre di più e più velocemente rigano il mio corpo.
     Capisci che mi fai del male.
     Lo hai sentito quando mi hai colpito con la tua lama tagliando tutta la mia entità come se fosse un semplice pezzo di burro.
     Mi scuoti sempre più ferocemente.
     Il mio corpo dondola sotto il tuo.
     Non so se urlare o restare zitta.
     Vorrei che tutto arrivasse alla fine, però nello stesso tempo questa sorte di tortura mi piace fin troppo.
     Sento come vai fino in fondo...
     Quanto sei grosso, quanto sei bollente...
     So che stai per esplodere, e pure io sto per esplodere...
     Un solo urlo, un suono gutturale...
     Non più un cacciatore e la sua preda.
     Questo è l'urlo di due animali che hanno raggiunto l'estasi.
     Sono piena di lui.
     Il suo “miele” inizia a uscire da me e lui velocemente lo prende con le dita e mi lo infila in gola.
     Sì dai, manda giù che è questo che ti sei guadagnata.
     Toglie il nastro dai miei polsi ma non la benda...
     Non saprò mai chi è stato, a farmi sua cosi brutalmente.






8 Commenti:
Mauro     25/11/2010
Favoloso... eccitante da morire...
Caterina A     17/10/2010
Una parola: brutale. Spero di leggere ancora pezzi fatti da te
Yo '66     10/10/2010
Molto bello, eccitante, realistico, si sente l'atmosfera e l'odore. Brava
Bruno     09/10/2010
Semplicemente speciale...
Roberto     08/10/2010
Eccitante al punto giusto...
Lus suria     08/10/2010
Sei magnifica... ;-D
Matt67          07/10/2010
Sono onorata per i vostri commenti, grazie
Luth22          07/10/2010
E' eccezionale Matt, fai togliere il fiato...





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