Dal diario di Cinzia
di Mavie88



    
11 Marzo 20**
     Oggi in palestra ho visto un fusto, alto, buono, tutto muscoli, che fa sollevamento pesi. E' un gigante mite e gentile: mi piace molto. A un tratto gli ho detto: "Sapresti sollevare me?".
     "Te? Ma tu sei un fuscello...".
     E in un attimo si è abbassato, mi ha presa in braccio e mi ha sollevata in cielo. Avevo una delle sue manone sotto il mio piccolo sedere e mi è piaciuto un sacco (io sotto la tuta metto soltanto il perizoma).
     Più tardi a casa mi sono massaggiata dove mi aveva toccata, e poi anche davanti.


     16 Marzo 20**
     Ho fatto amicizia con Mauro e l’ho convinto ad andare in piscina insieme. Però adesso non so che costume mettermi: vorrei conquistarlo, ma non apparire sfacciata. Spesso è circondato da belle donne, e io sono piccola e magra. Come fare?

     21 Marzo 20**
     Benvenuta primavera! Mi sento bene e mi manca soltanto una cosa, ma attendo l'uomo giusto, che forse è Mauro.
     Ieri siamo andati in piscina, insieme: lui ha nove anni più di me! Chissà quante cose potrebbe insegnarmi! Io avevo addosso un costume olimpionico, ben accollato, ma molto aderente e sgambato. Lui aveva un costume nero aderente: che volume, ragazze!
     In acqua abbiamo giocato molto, lui mi ha insegnato a fare il morto e alcuni stili di nuoto che non conoscevo. A volte io fingevo di non riuscire e andavo giù, per farmi toccare dalle sue grosse mani. Ha un tocco delicato, ma forte. A me piace sempre più.


     29 Marzo 20**
     Ieri sera me lo sono portato a una festa. Mentre ballavamo avrei voluto stringermi a lui, ma non volevo sembrargli troppo disinvolta o troppo facile. Mi teneva una mano sulla schiena nuda e io sentivo vari formicolii dall'ombelico in giù.
     Credo che sia giunto il momento di ritirarmi nel mio guscio e aspettare la sua reazione, vedere se ha interesse per me.


     5 Aprile 20**
     Mi ha invitata ad andare al lunapark! Mi crede forse una bambina? Se sapesse... Però è il primo invito che fa lui e io sono felice!

     9 Aprile 20**
     Dopo uno splendido pomeriggio abbiamo passeggiato lungo il fiume e lui mi ha messo un braccio sulle spalle. Allora io ho messo il mio braccio intorno (o quasi) alla sua vita. Mi ha accompagnata presto a casa, ma mi ha salutata con un bacio.

     14 Aprile 20**
     Mauro si è dichiarato! Io ho preso tempo, per tattica. Anzi, gli ho parlato di Gabriele, sommariamente ma chiaramente: se è geloso o bigotto non lo voglio. Meglio dirle subito, certe cose. Assicuratosi che la cosa è finita da tempo, ha commentato: "Be', vuol dire che sei una ragazza normale!".
     Che significa? Forse voleva dirmi che non gli importa. Gli ho chiesto di lui, delle sue esperienze. Mi ha detto: "Sono parecchie, Cinzia, tu lo immagini. Però l'amore vero lo sto provando soltanto adesso con te, ed è diverso da prima, molto più tenero".
     Mi ha anche accennato che comincia a pensare di farsi una famiglia.


     18 Aprile 20**
     Gli ho fatto conoscere il mio fratellone e Mauro ha chiarito le sue intenzioni. Poi mio fratello gli ha detto: "Non farla soffrire".
     Gli ho anche presentato Marisa, la mia amica bruttina. Più tardi lei mi ha detto: "Ma non l'avrà troppo grosso?".
     "Certe cose sono di misura universale", le ho risposto.


     27 Aprile 20**
     Adesso ha conosciuto anche i miei genitori. E ogni tanto vuole pomiciare un po’. E' regolare, no? Credo che dopo, a casa, ognuno di noi due si massaggi lì.

     30 Aprile 20**
     Siamo stati a ballare e io lo stringevo. Credo che a un certo punto si è arrapato: sentivo qualcosa di duro e grosso contro lo stomaco. Ho pensato alla mia fessurina e mi sono ricordata delle perplessità di Marisa: dovrei sondare la situazione.

     2 Maggio 20**
     Quando pomiciamo lui mi tocca dappertutto, sopra i vestiti. Io ho cominciato a toccare lì, per curiosità. E' proporzionato, ma sembra largo. Forse è una mia impressione.

     10 Maggio 20**
     Ha cominciato a mettere le mani sotto i vestiti: la maglietta, la gonna... Io volevo abbassargli la cerniera ma lui non ha voluto; però lo vedo soffrire per il forte desiderio.

     17 Maggio 20**
     Oggi sono triste, perché... Ma procediamo con ordine. Ieri pomeriggio gli ho detto chiaramente che non aveva più senso fare gli ipocriti: "Tu non sei un santo e io non sono vergine, siamo fidanzati da un po’ e ci desideriamo: bene, allora andiamo a casa tua a fare quello che abbiamo sempre in mente".
     Mi è sembrato che lui avesse un attimo di perplessità, poi ha acconsentito, felice. Gli ho guardato i jeans e li ho visti gonfi.
     Nel suo grazioso appartamentino ci siamo abbracciati e, tra baci e carezze, ci siamo spogliati a vicenda. Ero in ginocchio davanti a lui, quando gli ho tolto lo slip: sono rimasta senza fiato. E' tutto in proporzione con lui, è bellissimo, ma il diametro mi sembra eccessivo.
     Ci siamo sdraiati e quasi subito ho allargato le gambe. Poi gliel’ho preso e l’ho avvicinato. Il contatto del mio fiore con la sua punta è stato magnifico. Su mia richiesta ha provato a entrare, ma mi ha fatto male e si è fermato. Lui ha ripreso a pomiciare, ma poi gli ho chiesto di provare ancora e mi ha accontentata. Risultato: troppo stretto, troppo dolore. Alla fine ha desistito.
     Io quasi piangevo. Poi, in un eccesso di desiderio, ho cercato di prenderlo in bocca.
     Le cantanti, molte attrici e tante belle donne hanno una bocca grande. Io ho una boccuccia piccola in un volto da bambina, e purtroppo non entra neanche lì. Che fare? Mi sentivo depressa, ma quella splendida verga era là, davanti a me, e sembrava guardarmi, col suo occhio da Polifemo. Seduta sul bordo del letto accanto a lui, l’ho presa con una mano e ho infilato l’altro braccio sotto il suo sedere, arrivando al sacchetto.
     Sono bastati pochi colpi e la fontana ha preso a zampillare. Due schizzi mi sono arrivati sotto un seno.
     Dopo un minuto, sospirando sono andata a lavarmi le mani, poi mi sono rivestita e l’ho salutato con tristezza: "Il nostro è un amore impossibile".
     Per strada trattenevo a stento le lacrime; che fusto! E non posso averlo... Non so se è colpa delle mie dimensioni o delle sue, ma sarò costretta a dimenticarlo.


     22 Maggio 20**
     Sono trascorsi cinque giorni e non ho fatto che pensare a lui. Ho cercato di distrarmi, ma la sua virilità mi torna sempre in mente, insieme alla sensazione delle sue carezze e dei suoi baci (che lingua, ragazze!). Che fare? Io lo voglio ancora, nonostante le misure incompatibili, ma lui potrà mai accettarmi?

     24 Maggio 20**
     Questo pomeriggio sono andata a trovarlo. Ha preparato il caffè in un silenzio carico di tensione. Chissà che cosa pensa? Mille opzioni mi vengono in mente, ma per la prima volta non so capire quali emozioni prova, che cosa ha deciso di fare, se mi ha cancellata dal suo futuro. Fuori piove e la pioggia batte sui vetri e lungo i vetri scende, ricordandomi la sua fontana. Lui alza il riscaldamento. Tutto d’un fiato gli espongo la mia proposta: "Tu mi piaci e mi chiedo se potremmo ugualmente vivere insieme".
     "Anche tu mi piaci, e molto...", mi ha risposto. "Per me può bastare anche un rapporto basato sui preamboli, sulla stimolazione reciproca, sui giochi d’amore. Tu sei giovane e forse con gli anni... Oppure potremmo rivolgerci a una sessuologa".
     A prescindere dalle sue riflessioni, mi sento felice e riconoscente per quell’amore. Potrò ancora godere di quel magnifico membro!
     Lui si è avvicinato con uno sguardo bramoso, che mi ha fatta sentire Cenerentola davanti al Principe, la Bella nella tana della Bestia, cappuccetto Rosso nel bosco di fronte al lupo.
     Mi ha spogliata, lentamente, baciandomi con dolcezza a labbra chiuse, mi ha presa in braccio come un fuscello, come quella prima volta, e mi ha deposta sul letto.
     Quindi si è spogliato davanti a me. Che gigante!
     Ha cominciato ad accarezzarmi senza fretta, in ogni parte. Poi è passato ai baci, ovunque, davanti e dietro. Che sensazioni, che gioia!
     Mi ha accarezzata col suo membro, dai miei occhi chiusi alle piante dei piedi; quindi mi ha girata e dietro ha agito allo stesso modo... Mi sento donna, donna vera, proprietaria di un grosso capitale!
     Mi sono voltata perché riprendesse davanti... e poi mi sono sentita bagnata. Se ne è accorto anche lui e mi ha allargato un po’ le gambe. Con la punta ha toccato il fiore.
     Io godevo di quel contatto e del caldo sacchetto sulle cosce. Poi ha spinto un po’ e la punta è entrata! Ho spalancato gli occhi pensando: Almeno questo!
     Mi accarezzava ovunque le sue mani potessero arrivare. Poi, non so come, la grossa verga è scivolata dentro! Io avevo su di me il suo petto villoso e l’ho baciato più volte. Sentivo il mio ventre pieno pieno ed ero felice per la nostra unione...
     Lentamente ha cominciato a muoversi avanti e indietro, strisciando sul punto più sensibile. Dopo un po’ credevo di svenire e a un tratto ho perso la cognizione del tempo, del luogo, di che cosa stesse accadendo...
     Quando ho sentito la sua passione giungere al culmine, l’ho abbracciato forte... Siamo rimasti così per un tempo indefinibile, poi lui è sceso dall'Olimpo, si è alzato sulle forti braccia, mi ha sorriso e l’ha tirato fuori. Ho sentito la sua linfa colar giù dalla mia intimità, scorrere nel solco tra le natiche e ho pensato: Adesso, solo adesso mi sento pienamente donna! Sono stata capace di far venire un gigante!


     7 Giugno 20**
     Non ho più avuto paura che non riuscisse a entrare, e non è più accaduto. L’altro giorno Marisa mi ha chiesto se noi due già... ci univamo. Le ho risposto: "Certo! Non voglio perdere nemmeno un giorno".
     Lei era un po’ scettica: "E... non c’è stata nessuna difficoltà?".
     "Nemmeno per sogno: quando si ama...".
     Adesso sospenderò questo diario e lo conserverò in un nuovo nascondiglio: sono cose troppo intime.







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