Racconto classificato al 1° posto agli Oxé Awards 2007
Dal diario di Francesca (part n.1)



    
25 Ottobre

     Caro diario,
     oggi Serena ha portato per la prima volta un uomo in casa.
     Non che mi abbia dato fastidio, ma sono due mesi che abitiamo insieme e non l'avevo mai vista con un uomo.
     In realtà il fatto di andare ad abitare insieme un po' mi spaventava proprio per questo. Avevo paura, almeno all'inizio, di non riuscire a gestire i miei spazi, vivendo con un'estranea.
     Lo sai che mi piace girare nuda per casa e andare a letto tardi la sera.
     Ma con lei mi sono accorta che non si è presentato alcun tipo di problema, e che comunque è un'ottima idea dividersi le spese per l'appartamento.
     Quando l'ho conosciuta mi ha fatto subito una buona impressione, e poi mi ha trovato un lavoro nel ristorante dove lavora anche lei già da qualche mese. Inizio la prossima settimana e so che lei mi aiuterà, almeno nei primi giorni.
     Comunque ti dicevo, caro diario, che ieri è entrata in casa con un damerino niente male, tutto muscoli e tatuaggi, mentre io, a piedi nudi e in pigiama, ero arrampicata sulla sedia per dar da bere alla pianta sulla mensola in cucina.
     La viziosa mi ha sorriso ed è sparita velocemente col bellimbusto al seguito dietro la porta scorrevole della sua camera.
     Non ci crederai, caro diario, ma il rumore era insopportabile. I loro gemiti e il loro ansimare trapassavano la porta come fosse fatta di carta velina.
     Avrei anche potuto uscire, lo so, ma fuori c'era un tempo da cani e non sapevo dove andare.
     Così ho alzato il volume della tv.
     Niente.
     Non c'era canale rock che avrebbe potuto paragonarsi al loro sbuffare insistente.
     Serena si stava dando da fare evidentemente, perché il suo elegantone continuava a darle della troia e a far sbattere la spalliera del letto contro il muro.
     Così, lasciando comunque il volume della tv a un livello improponibile, mi sono avvicinata alla porta pensando che avrei potuto dare un'occhiatina dalla serratura.
     Ma non ce n'è stato bisogno.
     Visto che la porta era leggermente schiusa, ho infilato la mano nella fessura e l'ho spinta aprendola ancora di qualche centimetro.
     Non potrei raccontare a nessuno quello che ho visto se non a te, caro diario.
     Serena era sul letto completamente nuda. I palmi delle mani e le ginocchia erano appoggiate sul materasso.
     Messa in quella posizione da cagna, i seni le pendevano con i capezzoli dritti e appuntiti verso il basso.
     Avevano chiuso la finestra e spento la lampada sul comodino. L'unica luce che faceva intravedere i corpi era quella che proveniva dal corridoio dietro le mie spalle.
     L'uomo era in ginocchio dietro di lei.
     Con una mano continuava a schiaffeggiarle sonoramente il sedere. Con l'altra le aveva raccolto i lunghi capelli rossi in una coda, e continuava a tirarla verso di lui costringendola a tendere il collo all'indietro in una posizione innaturale. Il suo cazzo entrava e usciva da lei a ritmo serrato, e sotto la luce lieve sembrava quasi di vederlo brillare lucido degli umori di Serena.
     Caro diario, non so cosa darei per farmi trattare in quel modo. Ma mi domando quale donna non vorrebbe essere presa così.
     Ogni spinta le faceva dondolare i seni avanti e indietro e lei, a bocca aperta, continuava a dirgli di non smettere.
     Ma solo un pazzo si sarebbe fermato proprio in quel momento. L'orgasmo di Serena è arrivato subito dopo, mentre lui le prendeva il capezzolo tra due dita e iniziava a tirarlo, pizzicandolo, verso il basso.
     Quando poi lui è uscito da lei, Serena ha lasciato cadere le braccia schiacciando viso e seno contro le lenzuola sfatte, si è allungata verso il comodino e ha tirato fuori dal cassetto il suo gigantesco fallo in gomma.
     Sapevo che lo teneva lì.
     Glielo ha messo in mano senza dire una parola e ha disteso le braccia lungo i fianchi, proiettando verso il soffitto il culo rotondo. L'uomo con una mano le ha allargato una natica spingendola verso l'esterno, con l'altra, impugnando il fallo alla base, l'ha appoggiato proprio lì, sull'entrata.
     Caro diario, non sei d'accordo con me che il culo di una donna è incantevole e meraviglioso? Che è il centro del suo piacere e della sua bellezza?
     Non posso e non voglio pensare che Dio l'abbia creato solo per espletare i nostri bisogni in bagno.
     Il suo vero compito era quello che stavo guardando in quel momento. Farsi penetrare e sodomizzare, e farselo fare almeno qualche volta a settimana. Non si può rischiare di perdere l'abitudine.
     Quando la punta di quel gigantesco cazzo è entrata nel culo di Serena, lei ha gridato aggrappandosi con le mani alle cosce di lui, tese dalla posizione che aveva sul letto.
     Lui in tutta risposta le ha allargato ancora di più l'entrata prendendo con tutto il palmo una natica di lei e schiacciandola e tirandola verso l'alto.
     A piccoli passi il fallo di gomma è sparito tra le chiappe di Serena in una serie di mugolii e parole incomprensibili.
     La mia mano intanto era finita sotto l'elastico del pigiama a cercare la carne nuda. Ho solleticato il clitoride con le dita senza mai staccare gli occhi da loro.
     Quando la mia coinquilina ha afferrato il fallo di gomma e ha iniziato a scoparsi da sola, godendo subito dopo nel culo, e quando l'uomo ha iniziato a toccarsi e ha schizzato sulla schiena di lei il suo bel liquido bianco, ho infilato due dita nella fessura umida.
     Non ci è voluto molto in verità, caro diario, che venissi anch'io. Lo sai quanto sono debole davanti a certe cose. Vedere una donna così sottomessa mi eccita spaventosamente, non posso farci niente.
     Ho macchiato il pigiama azzurro chiaro, e quando ho tirato fuori la mano dai pantaloni ho visto che l'orgasmo mi era colato fino al polso.
     Loro si sono distesi sul letto di traverso, e io ho chiuso la porta.
     Potrei quasi giurare che appena prima di farlo, caro diario, lui guardò verso di me.
     Quando poi sono andati via, io ero sotto la doccia e non ho potuto scrutare le loro espressioni rilassate, ma mi farò raccontare i particolari da Serena, non preoccuparti.
     Ora vado, caro diario, devo pulire il pavimento e rifare il letto della mia camera.

     (dedicato)
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7 Commenti:
Andrea     16/01/2010
L'ho letto tutto. Mi è piaciuto il modo in cui è stato scritto anche se certi "modi di fare" li ho ritenuti esagerati... Però ciò non toglie merito al racconto di ottima fattura
Enrico     16/10/2009
Straordinario e appassionante racconto
Valeria          15/09/2009
Hai colto in pieno il significato del racconto nella sua totalità. La possessione è al centro di tutto. "Ti posseggo" è diverso dal dire "Sei mia". Lui non si lascia andare a facili romanticherie, è uno di quei tipi che "scopa te", non "con te". Ma nessuno, oltre a lui, ha il diritto di umiliare ciò che è suo. Grazie per i complimenti :-)
Martina     14/09/2009
Però... che racconto... cinque pagine lette a perdifiato con la paura di essere vista, mentre mi trovavo in piazza, con la vergogna di quel che stavo facendo al ristorante per il mio Signore... a godere di una lussuria pericolosa e fatale. E poi alla fine, mi sono sentita quasi coccolata da lui perché le mie pene sono state ripagate da quel gesto di difesa per non aver portato rispetto a una sua "cosa" qual ero (con la frase "Con tutto il rispetto, signorina, quello che ha nel piatto potrebbe farla sentire piena più di qualsiasi altra cosa. E ora mi scusi ma i clienti attendono e non hanno tempo per i suoi sciocchi giochetti". Un pugno in faccia al pinguino odiato che non ha capito il gioco tra noi...). Scusa... questa è la mia interpretazione quando mi sono immedesimata in Francesca... forse il significato del finale che hai scritto tu non rispecchia quel che ho sentito io, però ti ringrazio: ogni lettura è un'emozione ^_^ Thanks, Marty
Valeria          07/01/2009
Mamma mia, per un attimo mi è venuto il dubbio di aver scritto male :-P Non è una scappatoia, il racconto è stato scritto dopo aver ascoltato le storie di un'amica che si è prestata a questo esperimento. E' stato divertente e mi è sembrato davvero come scrivere un diario :-) Che intendi precisamente per scappatoia?
Haimle     07/01/2009
Miglior saga o miglior sega? :-) Brava, giusto clima, anche se non amo l'espediente del diario (o della lettera) che mi appare una scappatoia
Eros     29/01/2008
Fantastico!!!





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