
Lei
non sa. Lei non saprà
di Astrolabio
Voi due, in fondo, vi
assomigliate. Siete more e avete gli occhi blu. Venite
entrambe da Parigi, ma non vi conoscete. Lei non sa
nemmeno che tu esisti.
Lei non sa che le labbra più carnose che abbia mai visto
sono le tue. E non sa che l’altra sera ti ho
riaccompagnata e che quelle labbra si sono sciolte sulle
mie. Lei non sa che ti ho afferrata dietro la nuca per
tenerti incollata a me. Lei non sa che ti ho leccato il
collo e ti ho annusata. Lei non sa che la mia mano ha
percorso ogni centimetro della stoffa del tuo top color
smeraldo lucente fino ad afferrarti un seno. Lei non lo
sa.
Lei non sa che ho provato a resisterti e a trattenere la
mia mano. E non sa nemmeno che non ce l'ho fatta. Lei
non sa che hai le tette così grosse e dure.
Troppo dolce e troppo calda la tua pelle. Troppo buono e
troppo forte il tuo profumo di sudore e vaniglia. Troppo
calda la tua bocca che mi succhiava il dito e lo
stringeva tra le labbra. Troppo lascivo il sapore di
quel vino rosso e il fruscio della tua gonna che
risaliva sopra le tue cosce.
Lei non sa quello che è successo.
Non ti ha vista appoggiata al tavolo con le gambe
divaricate e non ha visto quei lembi di pelle bianca e
nuda, tra il velo delle tue autoreggenti e il pizzo nero
delle tue mutandine. Non sa che sono finito in ginocchio
e ho strusciato il viso sul tuo pube. Per questo non
conosce il tuo profumo. Non sa che ho scostato le tue
mutandine umide, ho accarezzato la tua peluria disegnata
e ho leccato il tuo sesso. Per questo non conosce il tuo
sapore. Non sa che mi tenevi la testa tra le mani e io
ti stringevo il culo con le mie, mentre la lingua mi
scivolava nella tua pancia e ti scaldava il cuore. Non
sa quanto ti ho bevuta e non sa quanto hai goduto. Non
sa che mi sei venuta in bocca, che sei colata sul mio
mento e sulle mie guance. Non ha visto quanto eri bella
mentre ti scuotevano gli spasmi del piacere. Non ha
visto una lacrima di felicità velare il blu dei tuoi
occhi, mentre mi tiravi a te per baciarmi e leccare il
miele della tua fica.
Lei non può sapere che ti sei messa a piangere, mentre
ti spogliavo e ti portavo sul letto. Non ha mai saputo
quanto mi volevi e quanto io, fino a quella sera, avevo
resistito. Non sa che, nudo accanto a te, ho leccato le
tue lacrime e le tue tette, che ti ho detto che ti
volevo anch'io, mentre appoggiavo in maniera indecente
la mia eccitazione sul tuo viso.
Non saprà mai quello che mi hai fatto. Non saprà mai la
dedizione con cui lo hai fatto. Solo io ti ho vista
mentre, con gli occhi chiusi, ti sei presa in bocca
tutto di me e mi hai mangiato e succhiato fino a farmi
tremare.
Non saprà mai quello che ti ho fatto e la voglia con cui
l'ho fatto. Solo io ho allargato in quel modo il tuo
culo e ti ho chiesto come ti sentivi mentre, dietro di
te, lo guardavo. Solo io ho sentito la tua risposta. E
non la scorderò mai. Solo io ti ho leccato il sudore
lungo la schiena mentre ti scopavo e la tua fica si
scioglieva attorno a me. Solo io ti ho visto così,
abbandonata e sottomessa mentre con il viso sul cuscino,
i gomiti appoggiati sul materasso e il culo all’aria,
ansimando, pronunciavi il mio nome.
Non saprà che sei stata nuda, avvinghiata a me per ore.
Non saprà mai che mi ami. E nemmeno saprà mai che, per
una notte, ti ho amata davvero anch'io.
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1 Commento:
Misia
20/12/2011
Molto bello! Bravo! |
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