Barbarella



     Barbarella nasce dalla matita del disegnatore francese Jean-Claude Forest (1930-1998). Con l’apparizione di questo personaggio, somigliante all’attrice Brigitte Bardot, nasce il fumetto erotico-fantastico, genere che in breve tempo conquista una grande fama mondiale.
     Il personaggio divenne subito un cult e, dopo una prima uscita su V Magazine nel 1962, già nel 1964 uscì il primo libro a fumetti interamente dedicato alla sexy eroina spaziale intitolato Barbarella. Il volume uscì nella collana della casa editrice Le Terrain Vague, con la direzione di Eric Losfeld, in cui vennero raccolte le strisce pubblicate su V-Magazine. Questa collana di libri a fumetti aveva ben più di una particolarità. I libri di Losfeld erano tutti volumi di grosso formato, esteriormente simili ai libri d'arte, che presentavano un nuovo tipo di fumetto, disegnato con artifici fotografici (zoomate, grandangoli) e contenente strane avventure violente e piene di riferimenti sessuali, con la curiosa caratteristica che le protagoniste avevano il volto di alcune note attrici o cantanti del momento.
     Le vicende di Barbarella sono pervase sia da una forte vena erotica sia da una grande fantasia e senso dell’umorismo tanto da rendere unico nel genere questo racconto fantascientifico. Barbarella è una ragazza curiosa, spregiudicata e con uno spiccato gusto per le nuove esperienze. Nelle sue imprese, ambientate nel lontano anno 40.000 inizialmente sul pianeta Lythion, l’eroina affronta con successo sanguinari criminali galattici, inquietanti mostri di ogni razza e libera i pianeti oppressi dalle dittature. Durante le sue avventure per la Galassia, Barbarella troverà il tempo anche per sposarsi e avere un bambino!
     Bella, dai lunghi capelli biondi e dalle labbra carnose, in abiti estremamente succinti e molto spesso completamente nuda, Barbarella utilizza il suo corpo provocante come una micidiale arma di difesa e di attacco, concedendosi non solo a maschi lontani dalle caratteristiche terrestri ma addirittura a freddi robot come Diktor.
     Tra i personaggi che ruotano attorno a Barbarella riveste un ruolo importantissimo l'angelo cieco Pygar che aiuta l'eroina a sconfiggere i tiranni del cosmo, come l'imperatrice malefica di Sogo (Black Queen) e lo scienziato folle Durand Durand.
     L'ultima apparizione di Barbarella è datata 1982 sulla graphic novel intitolata Le Miroir aux tempetes, disegnata da Jean-Claude Forest in collaborazione con Daniel Billon e mai tradotta dalla lingua francese.
     Barbarella ha ispirato la creazione di molti personaggi nel mondo dei comics (tra cui Phoebe Zeit-Geist nel 1966) e, soprattutto, è stata d'ispirazione per un lungometraggio anglo-italo-francese prodotto da De Laurentis, diretto da Roger Vadim e interpretato dalla bellissima Jane Fonda.
     Il personaggio del fumetto di Forest è piuttosto diverso dall'icona cult cinematografica che la Barbarella di Jane Fonda ha poi rappresentato per l'immaginario collettivo. La Barbarella a fumetti è un vero capolavoro di surrealismo poetico. Il personaggio a strisce è, a differenza di quello cinematografico, molto più grintoso e determinato, si concede sì a destra e a manca, ma lo fa a ragion veduta e rivendicando il proprio diritto di scelta. In molti l'hanno definita una sorta di Gulliver in tuta spaziale, meno razionale del personaggio di Swift, più femminile e quindi impulsiva nelle sue scelte, ma sempre molto lucida e dalla volontà ferrea.
     L'erotismo non è certamente l'argomento di punta del fumetto, anche se per i tempi in cui fece la sua comparsa, i disinvolti costumi della nostra fecero decisamente scalpore. L'aspetto più trasgressivo di Barbarella stava nel fatto di essere una donna che sceglieva i propri partner con la libertà che di solito veniva attribuita ai maschi.
     Nel nostro paese le strisce di Barbarella arrivarono nel 1967, quasi in contemporanea con la versione cinematografica. A pubblicarle fu Linus, vera e propria bibbia italiana delle nuvole parlanti, diretto all'epoca da Oreste Del Buono.
     Dietro la figura di Roger Vadim, cineasta e gran tombeur de femme nonché regista del film su Barbarella, ruotano alcune coincidenze curiose: il personaggio de Le nuvole parlanti era stato disegnato da Forest ispirandosi alla stella cinematografica francese del momento Brigitte Bardot. Roger Vadim è stato marito della Bardot e l'ha lanciata nel suo film, anche quello un vero oggetto di culto, Et dieu crea la femme del 1956, che all'epoca provocò un vero e proprio scandalo in Francia. Lo stesso Vadim, regista della versione cinematografica del fumetto Barbarella, era all'epoca del film marito di Jane Fonda, protagonista del film sulla sexy eroina stellare.
     La pellicola del 1968 è un trionfo del kitch e del paradossale con comparsate più o meno importanti di una serie impressionante di star dell'epoca, da David Hemmings al nostro Ugo Tognazzi passando per il celeberrimo mimo Marcel Marceau.
     Jean Claude Forest, negli anni successivi, realizzò anche una serie di disegni preparatori per trasformare la sua sexy eroina in un cartone animato, ma il progetto commissionatogli negli anni '90 da una casa di produzione canadese non prese mai il via. Il nostro illustratore ha abbandonato il mondo reale per andare a trovare le sue molte eroine di cartapesta nel dicembre del 1998, all'età di 68 anni.






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