
Cristiana
Longhi
a cura di Luca Ducceschi
aprile 2010
Nata a Roma, nel segno del Capricorno, governato
dal pianeta Saturno. "Io sono proprio come questo
pianeta", ci dice Cristiana, "un grande ammasso gassoso
che turbina impetuoso all'interno di un'atmosfera
compressa, cinta da anelli taglienti di ghiaccio".
Cristiana Longhi scrittrice,
prima e dopo Lisa & Cécile.
I miei studi e le mie passioni mi hanno da
sempre avvicinata alle discipline artistiche e allo
studio dell'animo umano. Il disegno, la letteratura, la
danza e la psicologia sono un punto cardine nei miei
interessi culturali e personali. Balli come il tango e
il flamenco hanno caratterizzato la mia espressività e
sono confluiti nella cadenza della mia scrittura. E dopo
la pubblicazione i miei interessi non sono cambiati,
così come la mia personalità e il mio impegno a
migliorarmi e ad ampliare i miei orizzonti.
Lisa & Cécile è un lavoro
scritto a quattro mani. Come nasce il progetto? Si è
trattato di un lavoro commissionato e scritto ad hoc,
oppure la pubblicazione è arrivata in seguito, per altre
vie?
Il libro è un modo di rappresentare con
disinvoltura l'immaginario erotico collettivo,
interpretando nella narrazione pulsioni e desideri che
appartengono a tutti. Nasce un po' per caso e un po' per
gioco con l'altra autrice. Lei mi chiese se volevo
condividere l'idea di scrivere un romanzo erotico. Io
accettai volentieri; trovavo interessante cimentarmi in
questa nuova avventura. Più scrivevo, più le idee
fluivano copiose e interminabili fino a delineare un
lavoro avvincente e colmo di situazioni interessanti.
Trovavo estrema facilità nel metterle su carta ed ero
soddisfatta della buona riuscita dei primi scritti. Mi è
stato semplice e congeniale scrivere un libro erotico in
quanto l'andamento narrativo finisce per coincidere con
le fasi dell'eccitazione. Dai preliminari, alla tensione
che cresce, per poi risolversi naturalmente nel finale.
Trattare questo genere mi risulta facile e spontaneo...
soprattutto mi diverte, il che non basta mai nella vita.
Un po' come per il sesso :-)
Convinci i tuoi potenziali lettori a
comprare il libro.
La prima cosa che mi viene da dire è:
leggetelo e avrete le risposte da soli :-) Ma voglio
accattivarmi la loro attenzione e quindi aggiungerei,
senza tanti giri di parole, che la lettura di questo
libro è piacevole, intrigante, ironica, accattivante,
eccitante e può riuscire a suggerire molte idee e spunti
validi per la fantasia come per la vita reale. E,
soprattutto, ciò che vi troverete scritto appartiene più
o meno in maniera surreale e non al nostro essere, colto
nella sua naturalezza, senza giudizi o moralismi
aggiuntivi.
Avete mai pensato di riprendere in
mano i personaggi per un ipotetico seguito?
Mai dire mai...
Qualche aneddoto divertente
riguardante presentazioni o incontri con il pubblico:
quando si è donne e si scrive un romanzo erotico, è
impossibile che non ve ne siano :-)
Gli aneddoti che potrei descriverti sono per
lo più legati all'aspetto bigotto della visione di una
scrittrice erotica e spesso dovuti alla concezione
maschile che si figura la donna che parla o scrive di
sesso come una donna "facile". Ma li trovo talmente
banali che non meritano di essere citati. Casomai posso
dispiacermene, in quanto per biechi moralismi si
dimentica l'aspetto artistico e il valore letterario
della scrittura erotica. Sopravvalutandone l'aspetto
esteriore mirato al pettegolezzo a discapito dei
contenuti e dei risvolti anche sociologici che può avere
la narrazione dei costumi sessuali contemporanei.
Qual è stato il metodo di lavoro che
avete adottato nella scrittura collettiva? Un capitolo a
testa, oppure la gestione ciascuna di un personaggio e
poi avete incrociato... o che altro?
Ho creduto fortemente a questo progetto. Ci
siamo ritrovate a scrivere divise, passandoci i racconti
di volta in volta e alla fine ho legato insieme le
storie, differenziate con caratteri diversi (le mie sono
in corsivo), creando una cronologia e un andamento
narrativo lineare. Mi sono applicata per portare a
termine il lavoro col fine di pubblicarlo. L'ho
trascritto, impaginato, fotocopiato, rilegato e spedito.
La risposta è arrivata a una settimana dalla spedizione:
il nostro editore, fra tanti altri, trovò avvincenti ed
eccitanti i nostri scritti.
Lisa & Cécile: descrivi
il personaggio da te narrato.
Fin dall'inizio di questa avventura ho cercato
di impostare la mia scrittura finalizzandola a
un'eventuale pubblicazione. Ed è per me e per chi
avrebbe letto che ho creato Cécile, un personaggio con
un suo valore e una sua identificazione specifica. Ho
regalato a Cécile una parte del mio pensiero, che lei
poi ha fatto proprio e animato per mia mano,
differenziandosi dall'altro personaggio, il quale aveva
già incluso in sé un modo di essere e di agire
caratterizzato da una "insofferenza" emotiva. Così
Cécile è colei che attinge alla naturalezza affrontando
le "avversità", volgendole a proprio favore, non
trascurando l'intensità emotiva che ci alimenta, anzi
facendo di questa sensibilità il punto essenziale e
primario nel fluttuare della vita, privilegiando nel suo
movimento di identificazione, il piano dell'azione,
scandagliando un lato del vissuto femminile e
differenziandosi così dal personaggio di Lisa, descritto
dall'altra autrice. L'intento era quello di esporre al
pubblico la molteplicità di situazioni e sensazioni che
di solito nella vita reale sono racchiuse in un'unica
persona. Qui la divisione è netta, ma l'una è
complementare dell'altra. Cécile è solo una
infinitesimale parte della costruzione femminile e
attraversa un passaggio emotivo non privo di
sensibilità, attenzione e valore. Cécile è una donna
affascinante che sa di esserlo e in qualche maniera
approfitta del suo fascino per muoversi con
disinvoltura, accattivarsi le attenzioni altrui e
soprattutto esaudire i suoi capricci, sicura e forte di
questa prerogativa, ma anche sensibile, altruista e
malleabile così come l'ho descritta nel libro:
"Sensibile per istinto al desiderio. Racchiusa in un
corpo devoto al soddisfacimento, sostenuta da un
intelletto più duro, ma sensibile, ricattabile e
mansueto... capace solo di mescolare sesso e spirito, un
tacito accordo dentro di me".
Puoi rispondere o non rispondere,
ovviamente, oppure puoi rispondere con delle bugie e
nessuno lo saprà mai. Da uno a dieci quanto c'è di
autobiografico nel romanzo?
Ho donato a Cécile, il personaggio da me
ideato, parte del mio carattere, lasciando che si
muovesse su di un palcoscenico che la sostenesse e le
facilitasse la propria espressione naturale. Coniata per
muoversi su di un terreno "ostile", Cécile riesce a
proporre e a volgere a proprio vantaggio le difficoltà,
riproponendo in chiave erotica quel modello di Eroina,
basato non sulla scelta vincente, ma sulla risoluzione
migliore.
Il romanzo erotico italiano che
porteresti con te su un'isola deserta.
Io porterei carta, penna e... un dildo :-)
E adesso ti chiedo il romanzo erotico
che porteresti su un'isola deserta... per lasciarcelo
(puoi anche citare il mio, nel caso tu l'abbia letto.
Non mi offendo).
Lascerei il romanzo che potrei scrivere
sull'isola. Per i futuri naufraghi :-)
Come mai si è scelto di non mettere i
vostri nomi su copertina e retro-copertina ma solo
all'interno del libro?
Non è stata una mia scelta.
Se dovessi subire un processo per
pornografia e oscenità ci rimarresti male, o sarebbe una
gran soddisfazione (spese legali a parte?).
Il tempo dell'inquisizione e dei roghi è
finito da un bel po'... ma forse dobbiamo far attenzione
che non ritorni!
Dell'audiolibro che puoi raccontare?
Al libro è incluso un DVD in cui è recitato il
romanzo da due attrici e vi è aggiunta anche una nostra
intervista. Trovo l'idea dell'audiolibro una buona
scelta pubblicitaria che aggiunge alla narrazione
erotica il coinvolgimento del senso dell'udito e la
suggestione del racconto orale.
Domanda finale secondo tradizione di
My Secret Diary: qual è il colore dell'erotismo?
Ti rispondo con un mio scritto pubblicato
anche nel mio blog: il rosso lo è per eccellenza, è
quello che più viene identificato come tale, nel suo
incedere, fra la passionalità e la crudeltà. L'ardore è
fuoco rosso vivo che brucia, il sangue suggella patti
ancestrali e sgorga dalle nostre membra dopo un impatto
violento. Il cuore irrorato di sangue pulsa percorrendo
flebili canali che si dipanano al nostro interno.
Attraversati da un liquido vitale... che l'erotismo sia
la vita? Quel forte impeto di sopravvivenza e di
metamorfosi che nutre la nostra evoluzione. Il rosso
calore del sole che ci scalda. Ci arde con la passione e
ci brucia al suo contatto. Ustioni indelebili della
nostra crescita. Ma ecco venirci incontro il blu e
l'azzurro del cielo. Impossibile è trattenerci al
cospetto della volta celeste. Dalla voglia di cadere in
quell'etereo abisso. Gli angeli sono stati posti nel
cielo, tolti dalla loro riconoscibile sessualità.
Attraggono per il loro androgino aspetto, così come il
manto celeste che cela la sua vastità fisica
nell'immenso. Privati del sesso, possono istigare
impudicizie illusorie, riuscendo a eccitare con la loro
irriconoscibilità, le vie del desiderio umano. Se si
guarda attentamente il cielo di notte si prova la
sensazione di esserne attratti come da una calamita. La
sensazione ti scuote, ti affascina. L'erotismo non crea
a volte la stessa sensazione? Inoltre penso all'azzurro
dell'acqua, al blu degli abissi, al color smeraldo e
cristallino dei mari. Aria e acqua infondono le stesse
sensazioni, o simili, di volitività. Anche i colori
caldi e decisi dell'autunno esprimono la passionalità
dell'ardore. Lo struggimento della libido proprio del
momento in cui questa si consuma... e potremmo andare
avanti a scorrere l'arcobaleno. La percezione dei colori
ci appartiene tanto quanto l'erotismo. |
|
|


|
|