
Diario di una (ex) squillo rosa shocking
a cura di Luca Mori
Se fosse una casa, la immagino con le tende
rosa shocking alle finestre e un servizio da tè pronto
sul tavolino in mogano del soggiorno. L'atmosfera è
rilassata, distesa con un nonsoché di kitch e glamour.
Si parla di sesso come si parla del tempo, con un
accenno di ingenuità e semplicità che difficilmente si
trova in blog come quello di Valentina. Invece qui c'è e
si fa sentire, ed è proprio quell'accenno di realtà e
concretezza - che fa sempre piacere nel mondo di
internet - a farci apprezzare questo curioso spazio web.
Ma chi è, realmente, Valentina?
Una squillo, mi verrebbe da dire. Ma è una
risposta troppo semplicistica per me e provo a guardare
oltre.
Dietro, infatti, c'è un intero universo di
lacrime e sorrisi, di sesso fatto e vissuto, goduto ma
non sempre, pagato, richiesto, venduto. E anche un mondo
di pensieri, di riflessioni su cosa sia giusto o
sbagliato, su cosa sia vero o falso.
"Valentina non è il mio vero nome", ci
racconta lei. "Appena aperto il blog, qualcuno mi ha
chiesto Ma sei veramente così? Poi però le stesse
persone mi hanno anche pregato di non rispondere, perché
mi piaci così. Evidentemente l'identità anagrafica conta
poco quando si affrontano certi argomenti, e questo mi
ha fatto capire l'importanza di mantenere un certo alone
di mistero su me stessa", dice. "Ogni lettore mi
immagina in modo diverso, in base ai propri canoni di
piacere e bellezza, quindi - anche se fossi una modella
alta 1.80 laureata in astrofisica - sarei una delusione
per molti che mi immaginano completamente diversa".
Squillo, prostituta, puttana: mi viene da
chiederle quale sia la differenza. "Solo la forma è
diversa, la sostanza resta quella. Diciamo che
intitolare il mio blog Diario di una puttana mi avrebbe
presentato come una donna volgare, eccessivamente spinta
ed esibizionista. E io non sento di essere in nessuno di
questi modi".
Nel suo blog Valentina parla anche di se
stessa al di fuori dell'aspetto professionale: "Un mio
ex ragazzo una volta mi disse: A guardarti sembri
innocua. Non ho mai capito se fosse un complimento, ma
mi descrive bene. Sono una persona assolutamente normale
che ama fare cose che reputa assolutamente normali. Mi
piace vivere, viaggiare, conoscere nuove persone, fare
nuove esperienze, raccogliere a piene mani quello che la
giovinezza mi offre e difficilmente dico di no a mani da
cui vale la pena essere toccata".
Parliamo del suo mestiere, di quale sarà
secondo lei la molla che le farà decidere di lasciare
tutto. "Mollerò tutto quando mi sarò stancata e quando
avrò voglia di stabilità. Già rispetto allo scorso anno
è diventato un mestiere di routine. Certo, il fattore
economico è fondamentale e ora come ora, se dovessi
decidere di lasciare all'istante, dovrei cambiare
totalmente vita e cercare un altro mestiere che mi
permetta di mantenermi. Non sarebbe comunque facile".
La necessità di aprire un blog nasce prima di
tutto dal suo amore per la scrittura: "Ci sono momenti
di grafomania in cui sento il bisogno di scrivere, anche
senza pensare troppo al risultato". Anche se in passato
ha scritto racconti e vinto concorsi, per lei il blog è
una cosa completamente diversa: "Diario di una squillo
non sono racconti erotici, ma pensieri, riflessioni ed
esperienze, vere, reali, della vera io. Sul blog non
devo seguire una struttura ma posso dar libero sfogo ai
pensieri, raccontare storie, esperienze, persone,
stimolare riflessioni e uscire dai canoni della
scrittura vera e propria". E' un modo per svelarsi, per
vivere quindi su un doppio binario e di coinvolgere
altre persone in questi suoi piaceri. Oltre al fatto che
è un modo per compiacere la sua indole: "Come diceva
Bukowski: Se mai dovessi parlare di amore e di stelle...
uccidetemi. Io non riesco a parlare d'amore e di stelle,
neanche nei miei esperimenti letterari normali. Mi piace
la carne, la persona, la realtà della vita, l'ironia e
il grottesco".
Quando le chiedo se ha una relazione fissa mi
risponde ironicamente di averne più di una, di aver
avuto - in passato - rapporti stabili ma sempre poco
duraturi: "Deciderò di cambiare vita e di dedicarmi a
una sola persona quando mi sentirò pronta a farlo e
quando, soprattutto, sentirò di avere accanto la persona
giusta".
Dal futuro si aspetta, dice, lo sdoganamento
totale del sesso, "e la prima edizione del Bitch Pride".
Dal giugno 2011 Valentina ha smesso di fare la
prostituta. Il suo blog è così diventato Diario di una
(ex) squillo rosa shocking |
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2 Commenti:
Belladigiorno

16/05/2011
E' un peccato che non mi lasci più commentare sul suo
blog... Sarebbe stato un bello scambio di opinioni... |
Lazlo
06/08/2010
Mi sono letto quasi tutto il blog di Valentina. Non posso
che farle i complimenti. E' leggero quanto basta, profondo
quanto serve, stuzzicante, eccitante, interessante per l'umana
varietà rappresentata. Anche la realtà più cruda e crudele è
rappresentata con uno sguardo fresco e pieno di vita,
affascinante davvero. Fuori dai canoni bigotti e moralisti, si
recupera la dignità della persona e si scopre una realtà
inaspettata. Basta... credo che sia già abbastanza evidente il
mio entusiasmo nell'aver scoperto questo angolo di mondo |
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