Druuna



     Il disegno erotico assume contorni sensuali e inquietanti quando non vengono posti freni alla fantasia del disegnatore; Druuna ne è un chiaro esempio, proprio perché il suo autore sa condurla in un mondo senza limiti.
     Chiaramente ispirata all'attrice Valerie Kaprinski, Druuna è una ragazza dalla selvaggia e sconvolgente bellezza che vive in un mondo post atomico sconvolto da terribili e mostruose mutazioni. Uno strano morbo che colpisce gli esseri umani trasformandoli in organismi amorfi e tentacolari dall'inarrestabile frenesia sessuale e dalla fame cannibale. L'unico rimedio al morbo è un siero che protegge dal virus ed è in grado di farlo regredire, entro certi limiti, riportando per brevi periodi gli individui a un aspetto normale e a sentimenti e raziocinio umano.
     Il siero è detenuto dai "preti" che governano la città e lo distribuiscono solo agli individui sani dopo appositi controlli. Le vittime del morbo sono considerati dai preti "individui che vivono nel peccato" e il morbo è la loro punizione. Il siero viene razionato e la popolazione tenuta sotto controllo.
     Ci troviamo nella "città", gli individui affetti dal morbo sono uccisi o gettati nella "città di sotto", nei bassifondi e sotterranei della città in cui si riuniscono tutte le schiere di deformi esseri ancora vivi. I sotterranei sono conosciuti come l'inferno. Al contrario, i periodici controlli per l'assegnazione del siero portano talvolta qualche fortunato individuo completamente sano, individui attentamente selezionati, a salire al piano superiore, nella "città di sopra", una sorta di paradiso. Almeno così si narra, ma non tutti credono a questa versione dei fatti.
     Druuna è una giovane ragazza dall'aspetto terribilmente affascinante, sana ma con dei segreti da nascondere. Suo marito, Schastar, è vittima del morbo e lei ha bisogno di molto siero per cercare di alleviargli il dolore. Così si trova costretta a prostituirsi per ottenere più siero di quanto le spetti.    
     Nella prima storia di Druuna, Morbus Gravis, veniamo a conoscenza di tutte queste informazioni sul mondo che costituisce l'universo del fumetto. Scopriamo inoltre che Schastar aveva scoperto qualcosa ed era poi stato avvinto dal morbo che lo deformava orribilmente. Grazie al siero e all'aiuto di Druuna, Schastar ritrova forma umana e insieme i due si dirigono verso il centro della città per recuperare le informazioni e i segreti scoperti. La prima storia di Druuna è pubblicata sulla rivista L'Eternauta a partire dal n. 42 del dicembre 1985.
     Le vicende narrate, poi, riprendono da dove si sono concluse nel secondo capitolo della saga, Morbus Gravis 2: in questa storia Druuna deve far di tutto per evitare la distruzione del mondo in un'insolita lotta fra il calcolatore Delta e un uomo pluricentenario tenuto in vita da strane apparecchiature. Anche in questo caso il finale riserva diverse sorprese. Questa seconda storia verrà pubblicata sempre su L'Eternauta a partire dal n. 56 del giugno 1987.
     Il fumetto prosegue il suo itinerario erotico sempre più spinto, ma da questa seconda parte si può considerare conclusa la storia Morbus Gravis e, dalle successive storie, si svilupperanno nuove trame, anche se l'ambientazione resterà sempre la stessa e il morbo continuerà a fare la sua parte.
     Le scene ambientate al di fuori della città, in spazi aperti, sono realizzate in un'accesa tonalità ocra, mentre quelle all'interno di asettici edifici o astronavi sono realizzate in un più riposante e tranquillizzante colore blu.
     Ma ciò che più sconvolge nel seguire le sue avventure è la varietà di esseri mostruosi e situazioni in cui viene catapultata, e l'eccitazione diventa incontenibile quando possiamo ammirare la prorompenza delle sue forme in balia di possenti guerrieri che la torturano e la posseggono in ogni posizione. La dovizia di particolari con cui Serpieri dipinge ogni inquadratura esalta la perversione di quell'istante, amplificandola all'eccesso, così come la mente maschile è abituata a concepire la trasgressione fino al punto estremo in cui vorrebbe spingerla.
     Molta importanza all'interno del fumetto hanno anche le divagazioni oniriche e visionarie, che si tratti di sogni o di visioni a occhi aperti, sono anch'esse un tema ricorrente. Druuna incarna la visione che si nasconde nel nostro intimo, ci conquista perché i suoi tratti riescono a materializzare i nostri sogni più perversi... e riesce ad andare oltre ogni immaginazione proprio per la natura dei personaggi con cui può confrontarsi.
     Druuna è spesso il personaggio principale nei lavori di Serpieri ed è protagonista degli otto volumi della serie Morbus Gravis. La serie è caratterizzata da contenuti di sesso e violenza molto realistici. In Creatura sono rappresentati amplessi in modo quasi completamente esplicito, i tre volumi successivi sono non censurati mentre la serie torna a rappresentazioni non esplicite del sesso ne Il pianeta dimenticato.
     Alta, bruna, labbra carnose, un corpo da maggiorata fisica con svettante un seno da primato olimpico, Druuna incarna il sogno che ognuno di noi ha chiuso nel cassetto. E' candida e puttana al tempo stesso, irruente, focosa, vogliosa e chi più ne ha più ne metta. Nell'Olimpo delle dee di carta dovrebbe occupare uno dei primi posti. Il profilo che Serpieri preferisce rappresentare del personaggio è quello posteriore, soffermandosi spesso sul fondoschiena della ragazza, che non perderà occasione per esibire con disinvoltura.
     Serpieri è stato spesso criticato per aver sfiorato più volte la strada della pornografia: alcune delle sue opere non sono state limitate dalla censura, nonostante scene di sesso esplicite e di violenza cruda e selvaggia.






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