
Le catene della mente
a cura di Paola Levi
Nel suo blog Le catene della mente,
scritto con parole in grigio chiaro su sfondo nero,
Master E. si presenta dicendo solo che è "semplicemente
Master E.". Quando gli chiedo qualche ulteriore
dettaglio mi sorride e spiega che è difficile parlare di
se stessi e quindi preferisce, attraverso i suoi
racconti, lasciare che siano le sue parole a parlare
raccontando chi è. Non vuole quindi essere
identificabile, poi però racconta storie personalissime
vissute in prima persona, rivelando anche emozioni e
pensieri. "Di me", infatti afferma, "credo che questo
blog dica molto". Qui si trovano infatti pezzi
del suo passato che parlano di errori, amicizie vere e
così via. Naturalmente Master E. preferisce svelarsi
poco alla volta, a seconda di ciò che il momento gli
riporta alla memoria o che le emozioni gli fanno
sentire. Concordo e, come precisa Master E., questo è
forse un modo per attirare ancora di più l’attenzione.
"Del resto", mi dice, "credo che il sottotitolo
tranches de vie dica tutto. Il blog racconta
infatti pezzi della mia vita, a volte in ordine sparso".
Master E. precisa comunque che questo blog, pur
descrivendo un mondo affascinante e unico, non è però
per tutti. Il motivo è semplice e illustrato dalla foto
stessa dell’homepage di Le catene della Mente:
una bella donna dal rossetto vivace ma elegantemente
bendata e con catene che sembrano tenerla ferma.
Quell’immagine, frutto di una ricerca elaborata,
rappresenta la protagonista di quasi tutto ciò che
Master E. scrive, con quel rossetto che in contrasto con
il bianco e nero dona un fascino particolare e quelle
catene che si stagliano sullo sfondo: catene che
rappresentano ciò che viene banalmente definito come
dominazione.
Questo blog è quindi solo per chi si sente già un po'
parte di questo mondo, pur magari dovendo ancora
accettarlo. Infatti, coloro che amano questa sfera
possono magari all’inizio avere logici timori, quasi
spaventandosi di esser malati o anormali. Ma – come
Master E. aggiunge sorridendo "E' giusto così, ci si
passa, ci siamo passati tutti, tutto sta a comprendersi
e accettarsi". L’importante è non aver mai paura di
guardarsi dentro.
Sotto il titolo Benvenuti, Master E. scrive:
"Troverete parole, emozioni e sentimenti... Ciò che sono
e ciò che vivo...". Ed è proprio questo il motivo per
cui, nonostante ci siano tanti siti dove pubblicare
racconti erotici, Master E. abbia deciso comunque di
aprire il suo blog personale. Questo blog infatti non è
un sito dove pubblicare i propri racconti erotici, ma un
suo spazio personale in cui raccogliere tutto, non solo
racconti passati o il suo presente, ma anche immagini,
musica o pensieri.
E in questo, Le catene della Mente è agevolato
anche dalle etichette che servono a contraddistinguere
diversi argomenti: Presentazione è per
l'appunto una breve presentazione di Master E.;
Racconti parla di storie vissute, esperienze del
passato pian piano raccolte; Pensieri raccoglie
semplicemente considerazioni, sensazioni e ricordi non
necessariamente legati a questo mondo, a volte belli e a
volte dolorosi, alcuni forse crudeli o dettati da un
sentimento di rancore; infine Passo dopo Passo
è il suo presente e ciò che sta vivendo.
Tra le varie etichette, Master E. apprezza le mie
domande proprio su alcuni scritti che fanno parte di
Pensieri. Pensieri racconta infatti varie
emozioni come ad esempio Oltre il velo, che
parla di un sentire che sta pian piano nascendo e
diventa più preciso nel tempo; Lacrime, che
ricorda un pianto improvviso ma colmo di gioia;
Avatar, che parla di un dolore diventato forse
ingiustamente rancore e Milano da bere che
racconta ricordi di gioventù molto personali e aggiunge
riflessioni di adulta maturità.
Appena dico a Master E. che apprezzo questa chiarezza
delle etichette, lui aggiunge con un velo di tristezza
sul viso:
"Ci sarebbe posto probabilmente per un'altra etichetta,
per qualcosa che è sempre rimasto solo nel mio privato,
che non ho mai voluto condividere, ma è giusto così e
tale deve restare".
Naturalmente condivido questa privacy in un blog che
comunque racconta svariate emozioni, sulle quali Master
E. invita ogni lettore a lasciare commenti. Ammette
infatti che è bello avere un'interazione più diretta con
chi legge, anche se si trattasse di critiche. E’ anche
soddisfatto dal numero di lettori che, stando alle
statistiche, sono in media circa un centinaio al giorno,
con punte più elevate quando inserisce un nuovo post.
Con i lettori fissi, alcuni dei quali sono amici reali,
capita a Master E. non solo di scambiare email e
chiacchiere ma anche a volte di incontrarsi davvero. Con
altri lettori occasionali invece l’interazione è
puramente online grazie a commenti o domande a cui
Master E. cerca sempre di rispondere.
Questo è infatti uno degli aspetti del blog che più gli
piace. Master E. apprezza davvero conoscere altre
persone, trovarne alcune che si sentono affini a lui,
che vivono ciò che lui vive o che gli parlano dei timori
nel viversi perché semplicemente non conoscono realmente
questo mondo.
Master E. crede comunque che non sia possibile
descrivere il profilo del suo lettore tipo,
perché - sebbene molti lettori arrivino qui per
interesse nell’argomento trattato - altri giudicano
questo mondo in base a stereotipi e in modo distorto. A
questi Master E. si augura di riuscire a far comprendere
che non è così.
Non tutti infatti capiscono che la dominazione
non parte mai dal corpo ma sempre e comunque dalla
mente.
La mente viene infatti imbrigliata in catene non per
imprigionarla, ma al contrario per liberarne quella
parte che molto spesso viene tenuta nascosta, a volte
negata. Quelle catene sono in realtà catene volute
perché solo così una donna può poi sentirsi libera di
abbandonarsi, "libera di essere schiava". Purtroppo
questo "non è facile da capire per chi non lo vive" ma,
per chi invece vive questo mondo, "poi nulla è più come
prima". Questo va naturalmente inteso in senso
assolutamente positivo, sebbene purtroppo venga spesso
frainteso.
In questo mondo la benda, pur non essendo componente
essenziale (proprio perché non ci sono regole
predefinite), è tuttavia una componente importante. La
benda non solo aiuta a dare sensazioni permettendo di
cogliere odori, suoni, tocchi, sapori altrimenti spesso
ignorati, ma contribuisce anche a vuotare la mente,
aiutando così ad abbandonarsi e viversi.
Nell’universo della dominazione, il tutto si gioca tra
persone che si scelgono reciprocamente, instaurando poi
un rapporto che va oltre il gioco di ruolo e arriva a
comprendere e superare i propri limiti entrando così in
una relazione molto personale, intima ed esclusiva.
Quanto così si crea è "un rapporto profondo dove
entrambi ci si svela, ci si confronta, si cresce". Pur
se a prima vista l’impressione è quella che sia il
Master a condurre "il gioco", lui precisa subito che
"nella realtà non è così". Tutto infatti si basa su un
comprendersi a vicenda crescendo. Questo implica sempre
un forte coinvolgimento emotivo "per cui non credo
esistano parole per definirlo".
Vogliamo definirlo amore? Quello più intenso e
viscerale? "Non credo in questa parola, troppo facile
leggerla sulle labbra altrui perché abbia ancora il
senso vero. Nel web, nei social forum si legge
continuamente di amore... no, non è amore questo tipo di
rapporto". Ma, come conclude Master E., è sicuramente
"totalizzante e non definibile a parole".
Sicuramente questo rapporto richiede l’entrare in
simbiosi con la partner, guidandola a scoprire "ciò che
è lei". Quando quindi chiedo se il ruolo di Master è
quasi quello terapeutico di un maestro che,
grazie alla profonda comprensione della partner, riesce
a farle scoprire quanto era nascosto in lei, Master E.
annuisce e ammette che i commenti raccolti per esempio
con il post Vacanza! sono stati per lui molto
positivi, significando che non solo riusciva a cogliere
le emozioni di chi gli era compagna in quel viaggio, ma
anche a trasferirle in parole e trasmetterle.
Questo è un percorso da compiere insieme, in cui
l’erotismo puramente fisico è esaltato da un appagamento
che è innanzitutto mentale, che nasce da ciò che si è.
Del resto il post 16 ore dedicatogli da
un'amica esprime come una donna possa sentirsi
finalmente "libera tra corde e bende, mani che fermano
il corpo ma non la mente". Una donna che si sente libera
proprio nell’esser schiava, perché questo le permette di
essere se stessa, esprimendo bene l’attesa, le tensioni,
l’ansia, il desiderio e tutte le sfumature
dell’erotismo.
La dinamica Master/slave non può però esser
racchiusa in ogni rapporto erotico, perché non tutti
sono Master o slave. Può esserci un gioco, un gioco di
ruoli, ma l’essenza della dominazione e della
sottomissione possono esserci solo se entrambi nella
coppia sentono in sé realmente tutto ciò. Se entrambi
sentono proprio questo mondo, invece, tutto ciò può
assolutamente tramutarsi in un rapporto duraturo, quello
che solitamente si chiama amore vero.
Del resto, come spiegato dal post Altro!,
quest’andare oltre i limiti non è fonte di avventure
banalmente carnali ma piuttosto di legami intimi e
profondi. Che poi questi legami diventino davvero
amore vero e durino nel tempo purtroppo dipende da
mille variabili.
Naturalmente condivido questa incognita e, comunque
incuriosita dalle immagini che arricchiscono il blog,
chiedo a Master E. con quale criterio scelga queste
foto. Mi racconta che cerca di trovare immagini che in
qualche modo riflettano sia le sue parole che le
emozioni vissute. Alcune ci riescono e altre meno, altre
ancora invece sono foto scattate e opportunamente
rielaborate per questione di privacy, così come del
resto anche i nomi e a volte i luoghi dei testi non sono
quelli originali.
Quando infine chiedo a Master E. quale colore
sceglierebbe da associare all'erotismo, lui risponde il
nero e subito aggiunge: "Non c’è un perché". Del resto
mi aveva già spiegato che trova il nero elegante.
Intuisco anche che il nero è proprio il colore che
si vede con una benda sugli occhi, benda che
"permette di percepire di più" e quindi, credo, di
abbandonarsi e scoprire i più inconsueti toni
dell’erotismo. |
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3 Commenti:
Letizia Toci (Marina Errante)
08/01/2012
Il punto è che Master E. continua a essere per me un'entità
astratta... Ciò che scrive è molto bello e lussurioso e nel
leggere provo fastidio... Sì, perché non essendo io attualmente
"accesa" da un Master reale, rimango in stand by anche nel
virtuale, oltre che nel reale. Molte persone che vivono o sono
costrette a vivere vite "normali" trovano spazio ed espressione
per i loro fervidi desideri, fantasie più o meno recondite...
Non lo trovo sbagliato... Io sono una persona che desidera
realizzare nel concreto, seppur sognatrice; le parole, quando mi
vengono dette, devono corrispondere a fatti... Sono grande e
molto meno incline all'illusione sensoriale che spesso le parole
possono darti... Preferisco sentire le mani, grandi e
brucianti... un alito dietro il collo... un ordine gentile e
fermo... uno sguardo senza luce davanti al quale so che ogni mio
appello sarà inutile... Occhi come un buco nero... Posso solo
decidere se cadervi dentro... Sì? No? Sarà cmq dolore... |
Master E.

04/01/2012
Grazie Alice, un commento decisamente lusinghiero |
Alice
30/12/2011
Un autentico Master, una persona autentica, un raffinato
traduttore di emozioni in parole, per il quale non posso che
provare rara, rarissima stima |
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