
Mariella
Calcagno
a cura di Valeria
giugno 2007
Il percorso di Mariella Calcagno inizia tanti anni
fa con la collaborazione a Eroxe, all'uscita del suo
libro "Fra le tue mani". Ha poi collaborato con articoli
e organizzazioni di vari corsi di scrittura fino a
creare il suo, basato sulle emozioni e sulla voglia di
dar qualcosa scrivendo. Ora è diventata la direttrice di
una collana di romanzi dedicati all'erotismo. Una donna,
come si dice, piena di risorse e in continua evoluzione.
Come e quando ti sei avvicinata
alla letteratura erotica, e soprattutto perché?
Mi sono avvicinata all'erotismo letteraria da
ragazzina, leggevo la classica Anais Nin, ero curiosa in
preda alle prime pulsioni sessuali. All'erotismo
scritto, quasi per gioco, per sfida. Un'amica scrittrice
venne a stare da me nell'agriturismo che avevo, tanti
anni fa, all'inizio. Scriveva erotismo. Finii anche nel
suo libro. Leggendo capii che io avrei fatto in modo
diverso, avevo occhi diversi dai suoi, avrei voluto
correggerla. Quindi iniziai a scrivere...
Dalla stesura delle prime righe
scritte quasi per gioco come sei arrivata a Eroxe e alla
pubblicazione del primo romanzo?
Sono arrivata alla ProImage prima ancora che
su Eroxe. Su internet avevo visto che cercavano nuovi
autori e impulsivamente ho spedito Fra le tue mani,
un libricino erotico, scritto da chi è alle prime armi,
scritto in due settimane, me l'hanno pubblicato con
sorpresa. Se lo leggessi ora lo cestinerei. La
collaborazione con Eroxe inizia dopo la pubblicazione
del libro. Da lì nasceranno idee di antologie e
concorsi, letture di migliaia di racconti, la voglia di
imparare di più sulla scrittura. Ora lavoro per me
stessa verso gli altri.
Come è maturata la Mariella che
leggeva Anais Nin e che si è ritrovata per caso a
scrivere di letteratura erotica e cos'ha di diverso
dalla Mariella di oggi?
E' maturata. Appunto. E' cresciuta leggendo
continuamente, confrontandosi con chi leggeva cercando
sempre punti di vista diversi, cosa che trovo basilare
per chi scrive. Inoltre la tecnica va curata, ho
iniziato a frequentare corsi per tutta Italia, da
Patrizia Finucci Gallo di Bologna ad Antonella Cilento
di Napoli. Corsi che mi hanno aiutato a crescere ma
specialmente a farmi capire che scrivere non era
esattamente il mio vero fine, ma quello di consigliare,
volevo stare dall'altra parte. Volevo creare il mio
corso, notavo che avevo "occhio" nel saper leggere un
testo. Desideravo cose diverse.
E a quel punto hai pensato di aprire
un corso tutto tuo. Come lo hai organizzato? Spiegami
cosa senti, cosa ti piace nell'insegnare.
Ho pensato a ciò che avrei voluto trovare in
un corso. Non solo tecnica ma anche emozioni, lavorare
proprio su queste. Usare ciò che sentiamo e conosciamo
di noi e negli altri, trasformandolo poi in tecnica solo
alla fine. Scrivere non è solo tecnica ma anche
emozione. L'ho organizzato spinta dal desiderio di
condividere con altri il mio percorso di scrittura,
confrontarmi, crescere insieme ai miei allievi. Quando
sono con loro sento emozione, desiderio di dire qualcosa
che va oltre le parole scritte, è bellissimo. Il corso
viene tenuto a Parma, presso un'associazione artistica
che si chiama Borgofiore, luogo dove l'arte viene
espressa a trecentosessantagradi.
Come è nata l'idea di dedicarti a una
collana e perché hai scelto proprio la Graphe.it
Edizioni?
L'idea ce l'avevo dentro da tanto, ma non è
facile trovare persone serie e con la voglia di
condividere con altri le proprie idee. Con Graphe.it è
stato casuale, il destino in qualche modo ci ha fatto
incontrare. Il direttore Roberto Russo ha presentato un
concorso al corso di scrittura creativa che tengo a
Parma; nel frattempo io presentavo dei suoi scritti
senza sapere che lui fosse il direttore di tale casa
editrice... e lui, senza sapere chi fossi io,
frequentava il mio blog. Insomma, non vorrei annoiare e
spiegare oltre, l'interesse nel lavorare insieme è stato
poi reciproco, io ho presentato loro un progetto di una
collana. Loro hanno accettato in quanto sono sensibili a
nuove idee e progetti. Afrodite è la collana erotica che
dirigo alla Graphe.it.
Afrodite è nata da pochissimo. Che
percorso di sei prefissata di far fare alla collana e
che risultati speri di ottenere?
L'inizio è molto positivo in quanto la stretta
collaborazione con gli editori è davvero esaltante. Il
direttore Roberto Russo è aperto a ogni iniziativa,
entusiasta del suo mestiere ama condividere con i suoi
collaboratori ogni progetto. La casa editrice è aperta
verso tutti e per ogni idea che si voglia proporre.
Vince sempre il nome dell'autore oppure il marketing che
gli si è fatto attorno. Se poi c'è un po' di scandalo
attorno è meglio. Non arrivano tanti testi ma la
percentuale di pubblicazione è bassa. I motivi sono
sempre gli stessi, trovare discreti testi non è facile.
Ci sono tantissimi autori in rete che scrivono racconti
ma sostenere il ritmo e la lunghezza di un romanzo è
molto più difficile quindi poi la qualità si abbassa
molto. Sono molte le autrici che si propongono, pochi
gli uomini ed è un peccato, perché quando sono bravi...
lo sono davvero. Molti autori inoltre pensano che basti
scrivere bene solo le parti dove appare il sesso, il
romanzo ha bisogno di struttura, non basta far eccitare
chi ci legge, per noi.
L'ultima domanda è di rito. Che colore
abbineresti all'erotismo?
In passato ti avrei risposto il rosso. Ora no.
Ora ci abbinerei l'arcobaleno. Per poter descrivere ogni
sfumatura, ogni profumo, ogni gesto... un solo colore
non basterebbe. |
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