My eros & my life

a cura di Paola Levi



     Abita a Torino ed è ancora giovanissima (solo 22 anni) ma Noemi Gastaldi (autrice del romanzo Ventidue fiori gialli, N.d.r.) esprime già con chiarezza i suoi sentimenti, rivelando anche suoi dettagli di vita privata e rapporti personali... Quando le domando di descriversi mi sorride e mi dice che non aggiungerebbe nulla a quanto già detto sul suo blog. Apprezza infatti di farsi conoscere attraverso quello che scrive, non tramite una descrizione. Infatti il suo blog, MyErosAndMyLife, è per lei quello che la riguarda, quello che vive, senza censure o abbellimenti. Questo blog parla infatti del suo vissuto... I racconti erotici sono un’altra cosa.
     "Forse alcuni dei miei post potrebbero essere interessanti anche come racconti", mi dice, ma con questo blog voleva "un posto dove poter mettere tutto quel che riguarda me e il mio vissuto erotico...".
     Entrando nel suo blog, Noemi cita subito Bertold Brecht che dice: "Non vi accanite sul peccato: in breve da sé nel proprio gelo sarà estinto. Meditate la tenebra e l’inverno di questa valle percossa dal pianto". Quando le chiedo cosa vorrebbe comunicare al lettore, mi spiega che ama condividere le sue esperienze e sbirciare quelle altrui ma, quando si entra in certi argomenti delicati e personali, è per lei fondamentale astenersi dal giudizio morale per cercare di capire cosa muove i protagonisti delle storie. Dunque, proprio come dice Brecht, "non vi accanite sul peccato, ma meditate la tenebra e l’inverno...".
     Noemi inizia i suoi racconti con un aneddoto datato 25/05/2001, prosegue poi descrivendo sentimenti e sensazioni fino ad arrivare al suo primo bacio, all’incontro con Fabio e al suo "Voglio sapere tutto sul sesso, mettere in pratica ogni possibile perversione". Quando le chiedo se lei crede che questo desiderio sia al giorno d’oggi davvero comune tra le ragazze, mi sorride e dice "Io posso parlare soltanto per me stessa e ora so bene che le possibili perversioni sono davvero troppe e troppo diverse tra loro per poterle apprezzare tutte. Però una cosa non è cambiata: non potrei rinunciare al sesso, così come non posso rinunciare al cibo o all’aria che respiro".
     Ammirandone la sincerità, le chiedo com'è nato il suo blog e lei mi racconta: "Quando qualche anno fa ho tirato fuori i miei vecchi diari perché il mio compagno potesse farne un libro, mi è stato impossibile rimettere via tutto, e ho passato tutto su word. Da lì al blog, il passo è stato breve. E’ anche per me un modo per continuare a scrivere...".
     Scrivere di sé è infatti una cosa che ama e apprezza, perché è un modo per riflettere, per avere sempre a portata i suoi vecchi pensieri... Condivido quest’affermazione che lei consolida dicendomi: "Il blog è un modo per raffrontarsi con se stessi e anche con gli altri".
     Notando che i suoi vari racconti in certi periodi, come nel 2006, si susseguono mese dopo mese ma a volte sono distanti anni l'uno dall’altro, le chiedo se queste sono davvero le date in cui ha scritto i racconti. Lei mi spiega: "Il blog esiste da poco, gli scritti da molto di più. Le date corrispondono a quando ho scritto le mie esperienze su carta". Ha anche scritto più recentemente, semplicemente non ha ancora fatto in tempo a pubblicare questi ultimi racconti.
     Notando che nei suoi racconti descrive varie esperienze e vicissitudini, le domando cosa lega tra loro tutti questi racconti e se magari ci siano tematiche predominanti. Noemi mi guarda e molto semplicemente ammette: "L’unica cosa che lega le mie esperienze è che sono io a viverle... I temi ricorrenti sono il mio modo di vivere l’eros e il sentimento, però l’unico vero filo conduttore è che sono esperienze mie".
     Nonostante queste siano le sue esperienze personali, i lettori del suo blog, dopo aver letto un suo racconto, possono lasciare un commento. Lei mi racconta che molti le scrivono anche in privato. Lei si trova bene con questi lettori che, liberi da un certo tipo di morali, esprimono in realtà pareri diversi ma sono accomunati dall’interesse a capire il suo punto di vista, e Noemi a condividere il loro.
     Quando le chiedo se è soddisfatta del successo del suo blog o se si aspettava qualcosa di diverso, mi dice: "Non mi aspettavo niente di particolare... Lo faccio perché mi piace farlo, mi piace l’idea che qualcuno possa confrontarsi con le mie esperienze... Direi che sono soddisfatta".
     Felice e intenzionata a pubblicare quel che ancora non è on-line, mi risponde brillantemente alla tradizionale domanda di associare l'erotismo a un colore, dicendomi: "Luce bianca su pigmento nero...". Poche parole essenziali che consolidano la bellissima frase di Brecht con cui Noemi apre il suo blog. Coerente sensualità!






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