
Radiator,
una spinta esagerata
a cura di Marta Abbà
"Improve your Flexibility", e di "flexibility" si parla
di fronte a un visual che può mettere a dura prova la
flessibilità mentale di tanti benpensanti che vi si
imbattono con lo sguardo. Lo sfondo idilliaco ma anonimo
e monocromatico non lascia scampo, impone all'occhio di
posarsi sulla coppia, piazzata ben al centro e
illuminata in modo predominante.
Dopo una prima irregolarità respiratoria
indubbiamente dovuta alla provocante posizione assunta
dai due novelli "Adamo ed Eva", l'immagine si fissa
meglio nelle retine e si notano piccoli particolari
interessanti per chi siede al "Banco della Difesa". I
corpi sono molto patinati: luminosità e lucentezza,
sommati al fatto che sono entrambi glabri, trasforma i
protagonisti in due personaggi estratti da un mondo
magico, fatto di icone surreali e prive di fisicità.
Ricordano quasi le donne "plasticose" e irreali de "La
moglie perfetta", film magnificamente interpretato da
Nicole Kidman. Eccoli allora ridursi a nulla di più che
Big Jim e Barbie in "Vacanza alle Hawaii",
digeribilissimi per qualsiasi bambino o bambina abituato
a svestirli e rivestirli all'infinito maneggiando con
destrezza ogni loro forma.
Zoomando maggiormente sui loro visi, l'assenza
di anima risulta comprovata: è una forte prova che
sgretola l'accusa di volgarità. Sui loro volti, forse
magia di Photoshop, è stata completamente cancellata
ogni espressione e orma di sentimento. Non c'è nulla di
umano in loro, nessuna imperfezione e nessuna
comunicazione: come possono, così vuoti e sterili,
trasmettere sensazioni o input erotici?
E' una leggera scia di schiuma quella che
lasciano, mille goccioline destinate a cadere, tacite,
tornando a confondersi con le altre colleghe oceaniche,
proprio come qualsiasi polverone polemico si voglia far
nascere da questa immagine. |
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1 Commento:
Giovanni Altieri
25/02/2010
Quanto è ben illustrato l'amore, sempre in bilico, mai
certo, in soffice e costante equilibrio tra il cielo e il mare.
E lei seduta a rimirar la natura, in pieno possesso della
voluttuosità, della forza trasmessa da lui che, sospinto
dall'onda, si lascia andare dentro l'universo fatto di cielo, di
mare e di sesso |
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