
Sophieboop
a cura di Luca Mori
"Sogno di fare la casalinga, ma
senza mutandine. Una di quelle che ti aprono la porta
con addosso solo il profumo di una torta calda. Sognavo
di essere un cartone animato, ma mi sono rassegnata a
essere umana. Guardo porno. Mi masturbo. E finora non ho
mai detto no. Amo, rido e ogni tanto faccio anche pipì.
Ovviamente ho le mestruazioni e qualche perversione. Mi
piace stare nuda, alla luce del sole e nelle camere di
motel. Dico parolacce, sorrido e gemo all’occorrenza.
Adoro le scarpe, i lamponi e gli orgasmi. Voglio vivere,
godere ed essere felice".
Questa è l'autopresentazione di Sophieboop,
proprietaria - se così si può dire - di questo
meraviglioso blog senza mutandine nato nel 2007. Senza
mutandine come i pensieri che ne vengono contenuti e
sviscerati, sventrati dalla lingua un po' tagliente ma
così affascinante della nostra Sophie.
Curiosa di bdsm, bondage, secrezioni e organi
vari, ha riempito e riempie tuttora il suo spazio come -
dice lei - il taccuino di una persona che ama
raccontarsi a se stessa per vedersi meglio e che
raccoglie stimoli, sessuali e non solo. "Ci sono
articoli in cui parlo di vari argomenti legati al sesso
e ai sentimenti, a carne e cervello, di quello che mi
piace, che mi eccita o semplicemente di quello che
sento. Ci sono racconti erotici (o meglio: amplessi
narrativi); schizzi di perversione, fantasie e
feticismi, orgasmi, piccole pornografie. Ci sono
recensioni di sex toys e pubblicità che usano il sesso
(o ne parlano) in maniera intelligente. Un gran casino,
letteralmente".
Ci racconta che all'inizio non si aspettava
nemmeno che qualcuno lo leggesse. "All'inizio il blog è
stato semplicemente un quaderno dei compiti, poi una
valvola di sfogo, poi una pagina bianca su cui fare
esperimenti, giocare con le parole, smontarle,
assemblarle, accoppiarle. Farle godere. Dopo qualche
mese - tra racconti più o meno spinti, confessioni a
cuore aperto e riflessioni carnali - è emerso quello che
da sempre è uno dei miei grandi interessi, o forse
quello attorno al quale ruotano gli altri: il sesso.
D'altra parte, è il sesso a creare la vita".
E di sesso si parla, soprattutto, in un modo
molto aperto e sincero, quasi brutale, sicuramente
smaliziato. I lettori, a giudicare dai commenti,
accolgono il tutto con l'ironia e la sincerità che i
post di Sophieboop meritano: "Chi commenta di solito
cerca il dialogo e il confronto con altre persone e
altre esperienze, ha voglia di esprimersi e raccontarsi.
Una specie di orgia di pensieri, una confessione di
gruppo. Ma credo che la maggior parte dei lettori resti
in silenzio, anche perché l'argomento porta con sé una
certa riservatezza. E' intimo, privato, e parlarne
sinceramente è tutt'altro che facile: ti costringe a
mettere in discussione molto di te stesso e della tua
vita. Scopre molti nervi. Ti mette a nudo in tutte le
tue meravigliose imperfezioni. Richiede una resa".
Il suo mettersi a nudo, poi, è una sorta di
terapia per chi - passando di lì - dà un'occhiata sotto
la gonna e scopre dei pensieri disinibiti e trasparenti,
così liberi, impudichi e indiscriminanti che quasi
sembrano i propri. E allora, mettendosi una mano sul
cuore e l'altra un po' più giù, sono convinta che le
persone inizino a leggere Sophie con occhi diversi da
quelli che userebbero per qualsiasi altro blog:
"Sicuramente il fatto che si creino momenti di
confronto, in cui le persone si aprono e si raccontano,
in cui si creano dibattiti costruttivi mi rende molto
felice. Perché spesso si parla e si fa sesso (anche
tanto, anche troppo) ingessati nei luoghi comuni della
società, o propri, senza riuscire a goderne fino in
fondo. Invece c'è bisogno di imparare ad amarsi e ad
amare con sincerità e gioia, costruendo ognuno una
personale dimensione di libertà erotica. Io lo sto
facendo anche mettendo a nudo i miei pensieri".
Dice che, oltretutto, per quanto la riguarda
non si può nemmeno chiamare esibizionismo, quello che
l'ha spinta ad aprire questo spazio pubblico ma privato:
"Credo sia più voglia di esprimermi, di urlarmi, di
spogliarmi a parole perché mi va, perché sono felice o
triste, fregandomene degli sguardi dei passanti. Forse
il mio esibizionismo nella scrittura, del blog e non
solo, è un po' come fare l'amore davanti a uno specchio:
riesco ad avere un punto di vista diverso su quello che
mi circonda e a guardarmi meglio, più dentro che fuori".
Il sesso, nella sua vita, è come la regina in
una partita a scacchi: si muove in tutte le direzioni,
può avanzare piano o attraversare velocemente la
scacchiera con lunghi tagli diagonali. Può aiutarci a
vincere la partita, ma se è bloccata o viene mangiata da
un'altra pedina può diventare molto difficile riuscirci.
Riuscire a essere felici. "Per me è una pulsione molto
importante e credo che nessuno debba ignorarla perché è
parte degli esseri umani e della felicità umana. E'
un'energia potentissima con cui mi piace giocare,
sporcarmi, lasciarmi cambiare, esprimermi, esprimere
amore, immaginare, affondando le mani nei miei limiti,
nel mio cuore. E' la bellezza nuda della verità, è
oscenità innamorata, è feticismo dell'orgasmo. Non
dovremmo mai dimenticare che il sesso, oltre a esprimere
personalità e fantasie, è anche espressione dei nostri
sentimenti ma che ai sentimenti non si deve
sottomettere. Dopo averci vissuto su, non credo che il
sesso felice possa essere solo una conseguenza
dell'amore, così come non credo che il sesso più
selvaggio e appagante, il sesso sporco non abbia nulla a
che fare con l'amore o con i sentimenti. Se una coppia
qualsiasi si filmasse mentre fa l'amore sicuramente si
vedrebbero tante cose che si vedono anche nei film
porno. Il sesso è sporco, l'amore è sporco, di un fango
gioioso che ci cambia, ci manipola, ci schizza. Ciò che
fa la differenza è la purezza del nostro cuore e della
libertà che ci concediamo nel vivere la sessualità, che
i sentimenti semmai dovrebbero sorreggere, e non
giustificare. Nella società c'è una scissione
ingiustificata tra sesso vero e amore, quando in realtà
sono solo due facce della stessa medaglia. L'erotismo è
desiderio, sogno, immaginazione, eccitazione. E' la
fantasia che penetra la realtà e compare eretta,
turgida, pronta a godere. L'erotismo credo sia tutte le
possibilità e le forme del nostro piacere: è il buco
della serratura che compare a volte all'improvviso, a
volte solo in un dettaglio, e al tempo stesso la chiave
con cui possiamo accedere dalla realtà asessuata in una
dimensione più calda, istintiva e avvolgente della
vita". |
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